E’ apparsa stamani (ieri per chi legge, ndr) sulla testata giornalistica “Il Giornale di Trani” una rubrica denominata “Il Boccaccio” con uno scritto satirico intitolato “Il Comitato del Mah”, firmato da Francesco Donato che ho molto apprezzato per la verve e la dissacrante vena ironica.
Peccato, però, che il pezzo parta da un presupposto del tutto errato considerato che nella città di Trani non esiste un comitato “No alla raccolta differenziata”. La satira è corretta se fondata su fatti veri ma può diventare offensiva se vengono travisati
o addirittura falsati. A Trani esiste un comitato “Trani No alla raccolta porta a porta”, per nulla contrario alla raccolta differenziata che, invece, sostiene e promuove, come si evince dal logo che allego alla presente. Le lezioncine ai contrari alla differenziata costituiscono un’offesa ai componenti del comitato, tra i quali anche tanti professionisti.
Il comitato sostiene e promuove la raccolta differenziata mentre lotta contro il “porta a porta” (così come introdotto a Trani), che ne costituisce una delle tante modalità. Sicuramente Francesco Donato è bravo e brillante nel suo mestiere ma non è informato
ed una testata giornalistica non può permettere che ai cittadini si diano notizie errate. Nella mia qualità di presidente del comitato “Trani No alla raccolta porta a porta”, cui risultano iscritti 174 cittadini e di amministratore di un gruppo facebook cui hanno aderito
oltre mille cittadini, sono a chiedere alla redazione de “Il Giornale di Trani” la rettifica di quanto contenuto nella rubrica “Il Boccaccio” del giorno 11.12.2020 mediante pubblicazione integrale del presente comunicato, riservando eventuali ulteriori iniziative.
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REPLICA DI FRANCESCO DONATO
Ringrazio per i complimenti l’avv. Moscatelli, presidente del comitato “Trani No alla Raccolta Porta a Porta", per aver “molto apprezzato la verve e la dissacrante vena ironica.” Quando poi ho letto dopo i complimenti un “peccato, però…” ho capito che c’era una tirata d’orecchie. Non sono un giornalista, non faccio “lezioncine”e come tanti posso sbagliare. Ho sbagliato nel sopravvalutare la mia capacità di esprimermi centrando l’argomento: pur essendo informato sul nome e gli intenti del comitato, pur avendo scritto espressamente che possono esserci motivazioni condivisibili e che il punto non era assolutamente entrare nel merito della questione, ho pensato di generalizzare perché il punto non era il tipo di differenziata messa in atto ma il semplicissimo sostantivo maschile “no”.
La maestra Guerra alle elementari mi diceva sempre che i miei temi erano troppo lunghi, e accorciando un pensiero mi sono ritrovato addirittura un “riservando ulteriori iniziative”. Ho peccato nel generalizzare, chiedo scusa. L’intento era solo esprimere al lettore che partire con una negazione può non essere costruttivo ai fini di un intento condivisibile come fare la raccolta differenziata e pensarla in maniera diversa. Tutto qui.
Non mi sognerei mai di schernire persone che la pensano in maniera diversa dalla mia, “tra i quali tanti professionisti” (per quanto io scriva a tutti, dal macellaio al rigattiere, dal benzinaio al notaio, non me ne vogliano i professionisti) ma la satira spero possa servire a portare riflessioni e un semplice sorriso. Sul web spesso si può travisare, solo per questa volta, sicuramente meglio un sorriso porta a porta.
