Una «Maratona oratoria a staffetta» per dire «basta» ai suicidi in carcere, e non solo. La promuove l'Unione delle camere penali italiane, è partita ieri mattina da Catanzaro, proseguirà in tutta Italia e, fra le numerose tappe previste oggi, lunedì 3 giugno, ci sarà anche Trani.
In piazza Duomo dalle 10 alle 18, ai piedi del Palazzo di giustizia, avvocati, giuristi, addetti ai lavori, professionisti, autorità a vario titolo e cittadini potranno alternarsi davanti ad un microfono per sensibilizzare l'opinione pubblica sul gravoso tema dei gesti estremi dietro le sbarre.
La Camera penale di Trani «Giustina Rocca», aderendo all'invito dell'Unione nazionale, si sta adoperando «per mettere in campo ogni sforzo possibile per fronteggiare più efficacemente l’emergenza carcere - spiega il presidente, Giangregorio De Pascalis - e, in particolare, il dramma dei suicidi, giacché siamo già a quota 35 nell'intero territorio italiano in questi primi mesi dell’anno. L’iniziativa è aperta alla società civile ed è affidata alla sensibilità di tutti coloro che ben conoscono il dramma del carcere ed intendano impegnarsi perché la pena - conclude -, oggi consistente in trattamenti inumani e degradanti, possa recuperare quel senso di umanità che le assegna la Costituzione».
Il suo collega Amleto Carobello, vice presidente dell'Uicp del Foro Trani, fa sapere che «stiamo raccogliendo già molte adesioni da parte di coloro che, a vario titolo e in vari comparti, conoscono e/o si occupano del fenomeno e lo sentono come urgenza del nostro tempo: esecuzione penale, garanti, ex detenuti, politica, magistratura, accademia, informazione, imprenditoria, confessioni religiose, associazionismo, scuole. Tutti si stanno dichiarando disponibili ad essere lievito e fermento in questa battaglia di civiltà, per riportare nel discorso pubblico il tema della funzione della pena e della umanità dello Stato, non essendo accettabile che le carceri siano di fatto discariche sociali, centri di raccolta differenziata delle periferie esistenziali e degli scarti del nostro tempo».
Non è necessario prenotarsi formalmente per intervenire, ma chiunque voglia farlo è pregato almeno di segnalarlo in anticipo ad un componente del direttivo della Camera penale di Trani per ragioni organizzative «Vogliamo che tanti accorrano - chiudono i due legali -, per offrire il proprio contributo alla riflessione ed al dibattito: diamo voce a chi non ha voce e fermiamo i suicidi in carcere».

