Una serata di sangue nel cuore della città: due uomini a volto coperto hanno fatto irruzione in un ristorante del centro di Bisceglie, esplodendo numerosi colpi di pistola. A perdere la vita Angelo Pizzi, nato nel 1964, cameriere biscegliese incensurato, che si trovava lungo la direttrice di fuoco nel momento in cui gli spari hanno cominciato a risuonare nel locale.
La dinamica dell'accaduto è ancora tutta da chiarire. I due soggetti, giunti con il volto travisato, hanno aperto il fuoco con modalità e per ragioni che gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire. Subito dopo l'azione, si sono dati alla fuga.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, impegnati tanto nei rilievi del caso quanto nel tentativo di intercettare i malviventi: una pattuglia è partita dalla caserma di Trani per percorrere la direttrice in direzione di Foggia, ritenuta quella più probabile per la fuga dei responsabili.
Resta da capire se Angelo Pizzi fosse il bersaglio dell'agguato o se si sia trovato suo malgrado nel mezzo di un regolamento di conti che non lo riguardava. Il numero elevato di colpi esplosi all'interno del locale è circostanza che non sfugge agli inquirenti e che contribuisce ad alimentare l'ipotesi di un'azione deliberata e premeditata.
Le indagini sono affidate all'Arma dei carabinieri.
