«La maggioranza c'è, ha dimostrato coesione al suo debutto e lavorerà per dare le risposte che la città attende». Il gruppo consiliare del Partito Democratico, di cui è neo coordinatore Federica Cuna (foto), rivendica così, in una nota stampa, l'esito della prima seduta del Consiglio comunale, culminata nell'elezione di Fabrizio Ferrante alla presidenza dell'assise, giunta alla prima votazione utile.
I dem esprimono «profonda soddisfazione» per la scelta di Ferrante, definito «figura di comprovata esperienza e di assoluta garanzia istituzionale per l'intera assise, sia per la maggioranza che per le minoranze». La sua elezione sullo scranno più alto di palazzo Palmieri rappresenta, secondo il Pd, «la sintesi perfetta della compattezza della nostra coalizione», manifestata anche nelle votazioni per il vice presidente e per l'ufficio di presidenza del Consiglio comunale.
Non manca la stoccata a chi pronosticava fibrillazioni: «Chi si era comodamente accomodato in platea prevedendo scenari di instabilità o scommettendo su imprecisati rebus dell'ultimo minuto - si legge nella nota - ha dovuto fare i conti con la realtà di un voto lineare e di una proposta amministrativa che nasce a Trani, per Trani». Una proposta, prosegue il documento, «guidata unicamente dalla consapevolezza che la stabilità e il futuro della città debbano sempre prevalere sulle dinamiche e sulle ambizioni personali».
Quanto al metodo, la maggioranza si sarebbe mossa «nel solco del pieno rispetto delle regole d'aula e dello statuto», a dimostrazione di una volontà «comune e condivisa» di far partire subito e bene la macchina amministrativa: «Il lavoro di squadra che ha caratterizzato la proposta elettorale - sottolinea il gruppo consiliare - si conferma come il metodo di lavoro di questa coalizione».
Alle opposizioni, infine, il Partito Democratico riserva un'apertura non priva di sfida: accoglie «con assoluto favore» l'intenzione di svolgere «un ruolo di controllo attento e rigoroso», ma sceglie di rispondere «fin da subito con la cultura della responsabilità e dei fatti». L'auspicio conclusivo riguarda il clima dei prossimi mesi: che il confronto d'aula, «pur nella naturale dialettica tra le parti, mantenga sempre lo stesso livello di dignità istituzionale e concretezza registrato in questa prima giornata». La macchina amministrativa, insomma, è partita: buona la prima, almeno per chi siede fra i banchi della maggioranza.
