«Non possiamo aspettare che siano i cittadini a segnalarci ogni volta dove compaiono i ratti». È l'appello con cui Angelo Guarriello, consigliere comunale e leader dell'omonimo movimento, chiede all'amministrazione comunale di rendere noto il quadro degli interventi di derattizzazione effettuati negli ultimi mesi e di predisporre un piano straordinario nelle zone della città maggiormente interessate dal fenomeno.
Le segnalazioni, a quanto riferisce il consigliere, si stanno moltiplicando in queste settimane e riguardano diverse aree di Trani. A destare particolare preoccupazione sono i racconti di chi si è trovato davanti i topi persino sui balconi della propria abitazione. «Credo che una situazione del genere non possa essere considerata normale - afferma Guarriello -. In un Paese civile un cittadino non dovrebbe trovarsi a convivere con i ratti dentro casa o a pochi metri dalla propria abitazione».
Il problema, secondo il consigliere, va ben oltre l'aspetto estetico. «I ratti possono essere associati alla trasmissione di diverse malattie all'uomo, le cosiddette zoonosi - spiega -. Per questo la loro presenza negli ambienti urbani deve essere affrontata con un'attività seria di prevenzione e controllo». Una posizione che Guarriello tiene a presentare con equilibrio: «Non voglio creare allarmismi, ma neppure penso sia corretto minimizzare il problema».
Il servizio di derattizzazione sul territorio è previsto ed è affidato ad Amiu, ma proprio il persistere delle segnalazioni, a suo avviso, impone una verifica. «Se continuano ad arrivare segnalazioni - sostiene Guarriello - è necessario capire se la programmazione attuale sia sufficiente e, soprattutto, quali risultati stia producendo. Non basta avere un calendario di interventi: bisogna verificare quello che accade realmente nelle strade, nelle aree verdi, vicino ai cassonetti e nei punti maggiormente segnalati dai cittadini».
Da qui la richiesta formale all'amministrazione: conoscere quante operazioni siano state effettuate, dove e con quale frequenza, quali siano le zone interessate, se siano stati programmati interventi straordinari e, soprattutto, se il Comune abbia individuato delle aree particolarmente critiche.
Accanto al piano straordinario, il consigliere sollecita una maggiore attenzione alla pulizia delle aree pubbliche e al corretto conferimento dei rifiuti. «Derattizzazione e igiene urbana sono questioni strettamente collegate - osserva -. La derattizzazione non può essere soltanto un servizio previsto sulla carta. Deve tradursi in interventi tempestivi laddove il problema viene riscontrato e in un controllo successivo per verificare che gli interventi siano realmente efficaci».
La chiusura è un richiamo diretto a chi governa la città. «Se arriviamo al punto di ricevere segnalazioni di ratti sui balconi delle abitazioni - conclude Guarriello - credo che l'amministrazione debba fermarsi e chiedersi se quello che sta facendo sia sufficiente. I cittadini non possono essere lasciati soli a segnalare i problemi: hanno diritto a una città pulita, sicura e adeguatamente controllata».
