"TRA STRADE E STORIE...PILLOLE DI TRANESITÀ"
Via Cataldo Trombetta
COLLOCAZIONE: tratto toponomastico presente tra Corso Alcide De Gasperi e via Giovanni Falcone (lato est dell’ex ospedale civile, oggi P.T.A.).
STORIA: Cataldo Trombetta nasce a Trani il 21 ottobre 1871 e diventa uno dei più illustri avvocati penalisti del Foro tranese, esercitando la professione per oltre settant’anni, sino a diventarne il decano. Conosciuto e ricordato da tutti affettuosamente come "don Cataldo", alla lunga carriera forense affianca anche l’impegno politico, ricoprendo la carica di consigliere comunale nel secondo dopoguerra. Grande appassionato di cultura, coltiva interessi letterari, musicali e teatrali, cimentandosi occasionalmente anche come attore protagonista. Ricopre inoltre, per diversi mandati, la carica di presidente del Circolo Unione, uno dei principali luoghi di incontro della vita culturale e sociale tranese. Proprio nell’ambiente artistico conosce il soprano Natalina Lallocci, originaria di Biella, che diventa sua moglie. La coppia vive nel palazzo situato al civico 19 di via Ognissanti, ma il matrimonio viene segnato dalla prematura scomparsa di Natalina, che lascia l’avvocato vedovo. Trombetta continua a dedicarsi alla professione e alla cultura sino agli ultimi anni della sua lunga vita. Muore il 19 gennaio 1967, all’età di 95 anni, e riposa nella cappella cimiteriale dell'Arciconfraternita dei Bianchi. Dopo la sua scomparsa, il patrimonio librario viene interamente donato alla Biblioteca comunale di Trani, all’epoca ospitata in Palazzo Vischi.
ANEDDOTI
Il teatro: lo studioso di storia locale Giuseppe Amorese ricorda il profondo legame di don Cataldo con due delle sue più grandi passioni: il teatro e la musica. L’avvocato ama intrattenersi con i giovani liceali, coinvolgendoli in conversazioni che spaziano dalla letteratura agli argomenti più diversi, spesso prendendo spunto dai propri ricordi e dalle esperienze vissute. Un luogo particolarmente caro è il Circolo Unione, ospitato in Palazzo Sarri, lungo via Cavour, del quale Trombetta è anche presidente per diversi mandati (dal 1946 al 1951). Qui si incontrano personalità del mondo culturale, teatrale e musicale tranese. In questo ambiente don Cataldo condivide le proprie passioni e incoraggia le nuove generazioni ad avvicinarsi alle arti, mantenendo vivo il dialogo con i giovani sino agli ultimi anni della sua vita.
Omaggio su Il Tranesiere: nel 1977, a dieci anni dalla scomparsa di Cataldo Trombetta, i nipoti gli dedicano un affettuoso ricordo sulle pagine de "Il Tranesiere", la rivista legata alla figura del professor Raffaello Piracci. L'intento è quello di tramandare alle nuove generazioni la memoria dello zio, ricordandone non soltanto la prestigiosa carriera professionale, ma soprattutto il carattere gioviale, la spontaneità e la capacità di instaurare rapporti sinceri con le persone. Particolarmente significativo è un passaggio della commemorazione, nel quale la giovinezza viene descritta non come una questione anagrafica, ma come un atteggiamento verso la vita: «Giovinezza è l’amicizia, giovinezza è la consuetudine alla cultura, giovinezza è l’ottimismo, giovinezza è la fiducia nei più giovani e tutto questo era Don Cataldo: amico di tutti, aggiornato, sempre bonariamente disposto verso ogni nuova situazione».
BIBLIOGRAFIA e SITOGRAFIA
Giuseppe Giusto – “Tante strade, tanta storia”, CRSEC Regione Puglia, 2003, pp. 180/181
Raffaello Piracci – “Il Tranesiere”, 1977, XIX, n. 1, p. 10; 1988, XXX, n. 5, p.17
Appunti dalla pagina Facebook del dott. Fulvio Gentile.
Alfredo Cavalieri e Francesco Squatriti