Non voglio entrare nel merito della disamina sulla stabilizzazione dei dirigenti dal punto di vista giuridico perché, anche se anch’io ho la mia opinione, non sono un tecnico. Senza polemizzare vorrei fare solo una domanda: mi chiedo e chiedo a tutta la cittadinanza, agli esperti, ai consiglieri, agli assessori, al sindaco e già che ci sono anche ai posteri che leggeranno: come mai un governo cittadino di centro destra che vanta colleghi a livello nazionale che hanno sostenuto fermamente il “licenziamento facile” come panacea del male disoccupazione, grandi sostenitori della “flessibilità” (precarietà), del tempo determinato e della mobilità per i lavoratori, abolizione dell’articolo 18 eccetera, in questo caso si batte eroicamente per la stabilizzazione dei dirigenti?
Attendo risposte.
Credo non sia rispettoso verso i cittadini affermare che restano sorpresi solo se la procedura di stabilizzazione riguarda dei signori mentre non lo sarebbero per altri. Sono processi alle intenzioni ingiusti, previsioni azzardate. I cittadini non sono tifosi da stadio, vogliono stabilità più che stabilizzazioni.
Un dubbio. È vero che a “causa delle continue e svariate interpretazioni giuridiche delle norme da parte degli Organi di Giustizia di ogni ordine e grado, non vi è alcuna certezza del diritto”. Ma la delibera della giunta del Comune di Altamura citata per rafforzare la posizione del governo, io che non sono un tecnico, l’ho interpretata diversamente.
Mi pare si tratti di un prolungamento di un contratto da un anno a tre anni per i dirigenti e non di trasformazione da contratto a tempo determinato a contratto a tempo indeterminato. Viene anche specificato che il contratto può essere risolto “ipso iure” il giorno successivo alla cessazione del mandato del Sindaco per qualsiasi causa (dimissioni, mozioni di sfiducia, cessazione effettiva delle funzioni), comprendendo in tale termine anche le proroghe del rapporto di lavoro. Non sono un tecnico e potrei sbagliarmi per cui aspetto umilmente chiarimenti.
Le scritte sui muri e le offese invece sono un atto da cui tutti i cittadini devono e vogliono prendere le distanze e condannarli senza esitare.
I cittadini vogliono prendere le distanze da tutte le forme di violenza, colte ed incolte, vogliono prendere le distanze dall’arroganza, dalla prosopopea, dall’illegalità, dall’ingiustizia, dalla fame e dalle bugie.
Rino Negrogno - Federazione della Sinistra
