“Siamo stupiti, assieme a moltissimi altri cittadini, da una società che dovrebbe eseguire semplici controlli sulle caldaie di locali e abitazioni e che però, si è trasformata in un incubo per i residenti nella nostra Provincia”. Così, il segretario provinciale e capogruppo consiliare alla Provincia Bat, Carlo Laurora.
“Si tratta dell'Asax -prosegue- la società consortile che svolge i controlli per conto dell'Ente Provinciale, ma il cui modus operandi pone molti interrogativi ai quali va data una risposta immediata. Innanzitutto, ci risulta che gli ispettori siano forniti di verbali intestati alla stessa Provincia, e che usino a tutto spiano per multare i cittadini. Infatti, non si contano le lamentele degli ultimi giorni, di residenti che, pur essendo in casa in attesa degli ispettori, si sono visti recapitare verbali salatissimi nei quali si contestava l'assenza durante la visita. Di qui, file interminabili davanti all'ufficio di via Tasselgardo di Trani, per chiedere chiarimenti e fare opposizioni. Gli ispettori di questa società operano e sanzionano in virtù di un fantomatico regolamento provinciale. Ci chiediamo però, in base a quale norma di legge e a che titolo loro possano multare i cittadini per conto della stessa Provincia. Per questo, presenteremo un'interrogazione urgente diretta al presidente della Provincia, per avere lumi sui riferimenti normativi che legittimano l'azione degli ispettori dell'Asax, soprattutto perchè i cittadini cominciano a sentirsi ingiustamente tartassati da un modo di operare tutt'altro che trasparente. Infine - conclude Laurora - ci domandiamo pure se siano utili all'Ente, dal momento che altre Province, come quella barese, hanno ritenuto di non rinnovare l'affidamento del servizio alla stessa società potendo far fronte con maestranze interne, con notevoli risparmi economici, dopo aver riscontrato peraltro alcune anomalie nella gestione dell'Asax”.
E ieri, in consiglio comunale, un fiume in piena sull'argomento è stato il consigliere comunale dei Verdi, Franco Laurora, che ha prodotto una minuziosa ricostruzione del percorso amministrativo che ha condotto la Provincia a firmare il contratto con l'Asax: «Le sanzioni vanno non alla Provincia, ma alla sola Asax. L'ente non incassa nulla ed è veramente scandaloso che abbia firmato con la società un contratto capestro come quello in questione. Gli organismi di governo della Provincia dovrebbero prenderne atto e revocare le determinazioni dirigenziali favorendo il rimborso degli utenti. Se non lo faranno, invocheremo l'articolo 70 del Testo unico sugli enti locali, per la decadenza automatica degli stessi organismi di governo della Provincia, per non avere saputo tutelare i cittadini».
