Sono costretto, mio malgrado, ad intervenire pubblicamente su questioni che riguardano il Comune di Trani ma non posso esimermi dal farlo, dopo aver letto la nota del Dr. Tommaso Montefusco, Revisore dei conti del Comune di Trani, poiché ritengo e riterrò sempre necessario difendere il prestigio dell’Amministrazione che ho avuto l’onore di presiedere e ,soprattutto, la verità.
Questione n° 1
Il Dr. Montefusco scrive che nel 2007 : “ si resero necessarie le nomine dei sub commissarii (fra i quali lui) per la situazione di pre-dissesto dell’Ente, già nota a Roma e a Bari, che ci avrebbe visto impegnati…nello scongiurare ULTERIORI danni al Comune e ai cittadini di Trani”.
Ero convinto che nel 2007 Commissario e sub commissari fossero stati nominati in seguito alle mie dimissioni da Sindaco ( senza le quali il Dr. Montefusco non avrebbe avuto alcuna opportunità di relazione con la struttura del Comune di Trani);
Ero convinto che una situazione di pre-dissesto non esistesse né tecnicamente né normativamente. Questo argomento il Dr. Montefusco lo adottò già nel 2007 ma i Tranesi non gli diedero molto credito visto che mi rielessero Sindaco con più del 60% dei voti !
Il fatto è che un Ente non può essere in pre -dissesto, può, al più, essere in condizione di deficit strutturale (art. 242 del TUEL) le cui condizioni non sono mai state certificate né da lui né dai suoi successori sino al 2012. Il Dissesto (senza pre) è una situazione di gravissimo e irreversibile deficit finanziario disciplinato dall’art. 224 del TUEL al quale il Dr. Montefusco avrebbe potuto e dovuto ispirarsi se , evidentemente, ne fossero ricorsi gli estremi.
Quanto poi alla situazione “già nota a Roma e Bari” , riferendosi il Montefusco, immagino, alla Corte dei Conti o al Ministero degli Interni o delle Finanze, è come se un Magistrato, saputo di un illecito, anziché perseguire l’autore del reato, mandasse un Carabiniere (il Carabiniere Montefusco )a controllare il da farsi!
Forse il Dr. Montefusco, se avesse realmente pensato quello che dice, avrebbe dovuto assumere atti formali che andassero nella direzione di assumersi la responsabilità della dichiarazione di dissesto: non lo ha fatto lui, non lo ha fatto nessuno dei suoi successori.
Questione n° 2
In data 31 Luglio 2007 , dopo la mia rielezione a Sindaco e nonostante fosse chiarissimo che una sua conferma nel ruolo di Dirigente della Ripartizione finanziaria sarebbe stata impossibile proprio per le sue “esternazioni” durante la campagna elettorale, il Dr. Montefusco affidava, con propria determina, la riscossione dei tributi alla S. Giorgio (Tributi Italia) tre giorni prima che io risolvessi il suo rapporto con il Comune di Trani.
La nuova Giunta da me presieduta, appena insediata, fra i suoi primi atti, con l’Assessore alle Finanze Dr. Nicola Pappalettera, revocò quell’affidamento.
Uno strano personaggio questo Dr. Montefusco, determinatissimo in certi atti, come quello già citato o come l’istituzione dell’addizionale IRPEF del 2007, oggetto oggi di molteplici ricorsi con grave rischio di nocumento per le casse comunali, e ciarliero come pochi (ho conosciuto Ragionieri Generali e Revisori dei Conti quasi sempre estremamente riservati e taciturni) ed ho riflettuto su come questo signore sia potuto tornare al Comune di Trani per di più nella veste di Revisore dei conti.
Mi sono ricordato che questo ritorno è avvenuto grazie ad un accordo fra certuni Consiglieri di Maggioranza e certaltri Consiglieri di Opposizione che, nell’ultimo Consiglio Comunale con me Sindaco, prima antepose la elezione dei Revisori dei Conti all’approvazione del Bilancio Consuntivo e poi fece venir meno il numero legale senza approvare, appunto, il suddetto bilancio.
Fra quei certuni consiglieri di maggioranza (e fra quelli che ne condividono il pensiero) ci sono quelli che oggi dichiarano che dovrei tacere ed occuparmi di più della mia professione o che il loro parere non è stato debitamente tenuto in considerazione durante i miei anni da Sindaco.
Avevano ragione: oggi occupano in alcuni casi ruoli di maggiore rilievo.
Spesso la conoscenza della Storia permette di meglio interpretare l’attualità.
Pinuccio Tarantini
