Dall’esperienza del festival Spiagge d’Autore nasce Spiagge D’Autore D’Autunno Puglia: saggistica, narrativa, poesia e biografie, non solo scrittori ma anche personalità autorevoli del mondo della cultura, della musica, del teatro e dello spettacolo. Fra gli eventi speciali alcuni incontri dedicati agli autori “Premio Campiello” e si inizia con Carmine Abate (Premio Campiello 2012 con “La collina del vento” – ed. Mondadori) che presenterà presso La Maria del porto, in anteprima in Puglia, il suo nuovo romanzo “Il bacio del pane”.
A conversare con l’autore sarà un altro Premio Campiello, lo scrittore Raffaele Nigro, intervengono alla presentazione Vito Santoro (docente di Letteratura all’Università di Bari) e il regista Cosimo Damiano Damato.
Il mare che si allontana, scintillante nella calura. La fiumara da risalire, gonfia di pietre luminose, i ruderi dei mulini, il bosco di lecci chiazzato del giallo delle ginestre e infine lo scroscio sempre più intenso: è così che Francesco e i suoi amici scoprono un’oasi di pace presso la cascata refrigerante del Giglietto, sopra il paese di Spillace, in Calabria. Il luglio è afoso, e i bagni nel laghetto, seguiti dai saporitissimi pranzi, sono il diversivo ideale per la piccola comitiva di ragazzi e ragazze nemmeno diciottenni, affamati di vita e di emozioni. Ma quel luogo incantevole cela un mistero: in uno dei mulini abbandonati Francesco e Marta – la bellissima compaesana che vive a Firenze e scende al mare per le vacanze – incrociano gli occhi atterriti e insieme fieri di un vagabondo, che si comporta come un uomo braccato, cerca di allontanarli ed è addirittura armato. Ma la curiosità buona dei due ragazzi, gli sguardi leali scambiati nell’ombra, hanno la meglio: e presto l’uomo misterioso rivela qualcosa di sé, della ferita che lo ha condotto a nascondersi…Luglio, agosto, giorni in cui la vampa dell’estate si accompagna ai sapori dei fichi maturi, delle olive in salamoia, del pane preparato in casa con un rito affascinante, sul far del mattino. Giorni in cui nemmeno la calura spegne il desiderio d’amore, che vibra tra i ragazzi e accende gli animi come peperoncino vivo sulle labbra. E poi settembre, l’estate che si va spegnendo, il ritorno alla scuola e alla vita usata, la maggiore età che si avvicina: e con essa la consapevolezza che l’incanto non è nulla senza il coraggio, senza l’impegno che ogni vita adulta richiede.
Con freschezza e passione, Carmine Abate dà vita a un intenso romanzo di formazione che si svolge nel tempo di pochi mesi e insieme racconta il senso racchiuso in una vita intera. L’uomo “selvatico” del Giglietto sarà per i protagonisti il testimone più alto della dignità, del rifiuto della prepotenza, della solidarietà che rendono grande ogni esistenza, e restituiscono a ogni luogo la sua bellezza. Valori che si incarnano nel gesto antico e attuale di baciare il pane, per celebrarne il dono e il mistero.
Carmine Abate è nato nel 1954 a Carfizzi, un paese arbëresh della Calabria, e vive in Trentino.
È autore, tra gli altri, dei romanzi: Il ballo tondo (1991), La moto di Scanderbeg (1999), Tra due mari (2002), La festa del ritorno (2004), Il mosaico del tempo grande (2006), Gli anni veloci (2008), La collina del vento (2012, premio Campiello), tutti pubblicati da Mondadori. I suoi libri sono tradotti in numerosi Paesi.
