Ci uniamo ai sindacati che in una nota inviataci, manifestano tutte le loro perplessità. La situazione gestionale dell'Azienda Amet è ormai al limite del collasso, e si presenta in completa antitesi rispetto a quella che dovrebbe essere una corretta conduzione di un servizio pubblico dell’energia.
Uno scarso risultato, privo di una seria gestione manageriale, una scarsa progettualità di un rilancio dell’azienda, una mancanza di investimenti compromettono un servizio di qualità, con l’aggravante di un debito che attanaglia l’azienda, pari a circa 3.400.000 euro.
Si è da poco insediato il nuovo Cda, tuttavia non conosciamo a tutt’oggi un serio e valido progetto che veda quest’azienda uscire da questa situazione di crisi. Noi, oltre ad evidenziare questa criticità, proponiamo di scorporare alcuni servizi, così da concentrarci solo sul settore energetico.
È necessario proporre sul mercato nuove iniziative riguardanti le energie rinnovabili, per invogliare le aziende associate in partecipazione ad introdurre liquidità ed una seria gestione del personale con un’attenzione ai sistemi produttivi. Occorre limitare gli sprechi senza ricorrere ad un diffuso e dispendioso metodo di consulenze esterne.
Le aziende possono essere gestite pur mantenendo i principi dell' ordinamento giuridico di società per azioni attraverso una sana e corretta gestione aziendale.
Il gruppo consigliare Ncd-Udc (capogruppo, Giuseppe Tortosa)
