Dopo una lunga battaglia legale, sorge a Trani la terza impresa di onoranze funebri: è la ditta Giulio Pappalettera. Infatti, potrà esercitare a pieno titolo l'attività grazie all'autorizzazione formalmente rilasciata dal dirigente del Suap, Gianrodolfo di Bari.
Pertanto, potrà vendere casse ed articoli funebri in genere, secondo la normativa vigente, operare il disbrigo di pratiche amministrative inerenti il funerale, su mandato degli aventi diritto, trasportare salme, ceneri e resti mortali. Il carro funebre in dotazione deve essere idoneo all'uso e verificato dall'Asl Bt, insieme con un'apposita autorimessa per il relativo ricovero.
La sede è in via Umberto 157, nella quale l'impresa in questione esercitava soltanto parzialmente l'attività, con il solo riferimento al disbrigo di pratiche. Ed è proprio questo il motivo per il quale, da tempo, aveva avviato una battaglia giudiziaria che soltanto negli ultimi mesi è giunta a compimento, mentre, nel frattempo, gli orizzonti della vicenda amministrativa cambiavano in suo favore.
Infatti, il 14 aprile 2015, il commissario straordinario uscente, Maria Rita Iaculli, con i poteri della giunta comunale, disapplicava e revocava le delibere di giunta comunale del 2000 e 2002 relative proprio alle agenzie di pompe funebri nel territorio comunale. In particolare, quei due provvedimenti stabilivano di ritenere congruo il rapporto di un’agenzia ogni 25mila abitanti e procedere al rilascio di una nuova licenza soltanto quando la popolazione del Comune di Trani avesse raggiunto o superato il numero i 75mila abitanti. Al momento, Trani ne ha 55mila.
Peraltro, il decreto Bersani, convertito in legge nel 2007, dispone che le attività economiche si esercitino con la promozione della libera concorrenza. In linea con la legge Bersani, anche la Regione Puglia aveva emanato una sua normativa, nel 2008, a conferma della pluralità delle attività concorrenziali. Il Comune di Trani, dunque, secondo il commissario, si poneva in sostanziale contrasto con la normativa, ed è per questo che, sulla base del parere di regolarità tecnica rilasciato dal dirigente uscente dell'Area urbanistica, Michele Stasi, aveva deliberato di abrogare i due vecchi provvedimenti dell'esecutivo, prevedendo il rilascio di eventuali, nuove licenze.
Pappalettera era operativo già dal 18 dicembre 2013, ma solo per la gestione di agenzia di affari, ai sensi del Testo unico, per il disbrigo di pratiche di onoranze funebri. Le altre due imprese già operanti in città s'erano opposte prima del provvedimento del commissario (contro la terza agenzia) e dopo, (contro il Comune): i ricorsi sono ancora pendenti.

