È a firma di Antonio Florio, Nicola Lapi e Raffaella Merra una interrogazione scritta indirizzata al presidente del consiglio Fabrizio Ferrante e al sindaco Amedeo Bottaro in merito alla discarica.
«Non vogliamo entrare nel merito delle numerose criticità riscontrate nell'ordinanza sindacale n.25 del 23/09/2016 e non vogliamo sostituirci agli Enti preposti al puntuale riscontro; non possiamo sottacere tra l'altro l'assenza di un progetto esecutivo (nell'ordinanza non viene menzionato) e del relativo cronoprogramma dei lavori di copertura provvisoria previsti; non possiamo neppure sottacere la dimenticanza della captazione energetica del biogas, come previsto nel D.lgs. 36/2003, che riteniamo essere la causa, a nostro avviso, dell'incidente verificatosi nel mese di giugno 2014; è un dato di fatto però, che a tutt'oggi (dopo quasi due anni) non sono stati adeguati i lavori della messa in sicurezza della discarica, limitandosi ai soli prelievi di percolato, in quantità minima rispetto a quello che rimane in loco e il metodo, il sito, il mezzo in cui lo stesso viene prelevato in totale spregio di quanto previsto dal D.Lgs. n.36/2003, oltre l'acqua inquinata del pozzo P6V anch'essa prelevata in maniera superficiale su di un terreno non impermeabile con il grave rischio di sversamento sullo stesso; nel terzo lotto della discarica, il manto in HDPE presenta delle fessure causate dalla caduta di pietre e il relativo percolato presente in grande quantità, attraverso queste fessure, raggiunge facilmente la falda, creando un bomba ecologica con grave pregiudizio della salute pubblica; diversi progetti che l'AMIU ha tanto propagandato non sono altro che pie illusioni e che gli stessi potrebbero configurarsi in gravi omissioni da parte degli organi di controllo (Regione Puglia, Provincia BAT, ASL, ARPA); altro punto dolente è quello riguardante l'Isola Ecologica: anche qui riteniamo vi sia presenza di percolato che addirittura fuoriesce dalla struttura sino ad infiltrarsi nei tombini della fogna se non addirittura a mare
per questo vogliamo conoscere il motivo per cui sino ad oggi nessuno si è adoperato per quantificare l'immessa quantità di biogas nell'atmosfera, al fine di eliminare il danno ambientale; se in tutto questo periodo “di allarme discarica” si sia constatato il funzionamento delle pompe di prelievo del percolato; se tutte le tubazioni del I e II lotto della discarica sono collegate; che fine abbia fatto l'ordinanza del Commissario prefettizio che dispose la messa in sicurezza della discarica; che fine abbia fatto l'ordinanza del Presidente della Provincia circa l'emungimento del percolato; che fine abbia fatto il piano di caratterizzazione ambientale presentato dalla Regione Puglia in data 12.01.2016; che fine abbia fatto il progetto di maggio 2015 di €.7.271.100,00 proposto dall'Amministratore Unico AMIU; che fine abbia fatto il successivo progetto di novembre 2015 di €.20.000.000,00 sempre proposto dall'Amministratore AMIU; che fine abbia fatto il piano economico finanziario di AMIU sempre presentato dall'Amministratore Unico AMIU approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 48 del 24.07.2015; che fine abbia fatto l'obiettivo della percentuale del 40% della raccolta differenziata per l'anno 2015, visto che a tutt'oggi siamo al 24%».

