Il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lecce, Roberta Licci, ha emanato il decreto di citazione diretta a giudizio, a conclusione delle indagini preliminari, nei confronti di Michele Ruggiero e Alessandro Pesce, colleghi pubblici ministeri imputati di concorso in tentata violenza privata.
I fatti risalgono a ottobre 2015, quando, secondo la ricostruzione del Pm salentino, durante un interrogatorio, «abusando dei poteri e con violazione dei doveri inerenti la loro qualità di magistrati del Pubblico ministero, ponevano in essere atti idonei diretti, in modo non equivoco, a costringere con modalità intimidatorie e violenze verbali Roberto Scarcella, legale rappresentante della Utaltraff, chiamato a rendere sommarie informazioni quale persona informata sui fatti nell'ambito di procedimenti collegati, rispettivamente loro assegnati, ad accusare se stesso ed altri di rapporti illeciti con il comandante uscente della Polizia municipale di Trani, Antonio Modugno, in relazione ad appalti per la fornitura di apparecchiature elettroniche per la rilevazione di infrazioni al Codice della strada commercializzate dalla Italtraff».
La vicenda era divenuta di dominio pubblico lo scorso dicembre, quando si apprendeva che la stessa Licci aveva chiesto l'interdizione dai pubblici uffici dei due magistrati del Tribunale di Trani (ma Ruggiero, nel frattempo, si era trasferito a Bari) e la Cassazione aveva rigettato l'istanza pur formulando un atto di incolpazione nei loro confronti.
In tal modo, la Suprema corte avrebbe consentito a Ruggiero, in quell'epoca storica, di essere nominato nella Commissione parlamentare banche su indicazione di Movimento cinque stelle e Forza Italia.
I due Pm hanno sempre spiegato di avere solo informato i testimoni circa le conseguenze penali cui sarebbero andati incontro se avessero rilasciato false dichiarazioni, ed il pronunciamento della Cassazione sembrava, effettivamente, avere chiuso la vicenda.
Invece, adesso i due magistrati dovranno presentarsi a giudizio il prossimo 12 novembre, presso la Prima sezione penale del Tribunale di Lecce, in composizione monocratica presieduta dal giudice Sermarini ,per rispondere dei reati di cui sono imputati.
Ruggero è difeso da Viola Messa, del Foro di Lecce, Pesce da Andrea Pietracci, del Foro di Roma.


