Dopo mesi di silenzi e di non risposte, abbiamo accolto con sommo stupore la replica di un componente Rsu Amet al precedente comunicato con il quale abbiamo chiesto a gran voce le dimissioni dell’intero consiglio di amministrazione e della rappresentanza sindacale unitaria dell’azienda.
La risposta del componente rsu, tuttavia, non è stata per nulla soddisfacente, ma apprezziamo lo sforzo.
Abbiamo la necessità di chiarire, nell’interesse unico della cittadinanza, alcune questioni e, vista la disponibilità del signor di Toma, poniamo alcuni interrogativi.
Innanzitutto vorremmo capire il motivo che ha spinto il signor di Toma a firmare un comunicato da solo, senza l’ausilio degli altri componenti rsu. Non dimentichiamo, infatti, che la rappresentanza sindacale unitaria è un organismo collettivo rappresentativo di tutti i lavoratori occupati all’interno della stessa realtà lavorativa!
Dalle parole del signor di Toma però, tale rappresentanza “totalitaria” dei lavoratori sfugge … egli parla di “stragrande maggioranza dei lavoratori Amet al corrente dell’operato di questa rsu” dimenticando l’importanza rappresentativa del ruolo che ricopre!!!
Vorremmo ricordare, ancora una volta, che la rappresentanza sindacale unitaria è tenuta a rappresentare tutti i lavoratori e deve, quindi, tener conto della minoranza dei dipendenti che non sono a conoscenza dell’operato rsu.
Inspiegabile, poi l’affermazione del signor di Toma secondo cui avremmo elencato una serie di “stupidaggini”. A questo proposito, all’unico scopo di essere smentiti, vorremmo i numeri di protocollo delle riunioni rsu in cui si evidenzia che il vostro operato risulti avvallato da tutti i lavoratori!
Ci piacerebbe, inoltre, capire come sia possibile che il signor di Toma, da anni membro rsu, abbia avvallato alcuni verbali contrari agli indirizzi del consiglio comunale! Possibile che l’esperienza conseguita sul campo non lo abbia plasmato sul funzionamento dei giusti meccanismi?.
Da ultimo ci risulta del tutto fuori luogo l’affermazione finale con la quale il signor di Toma ci sfida a dimostrare se lo stesso abbia beneficiato di promozioni o aumenti di stipendio. Non rientra tra le nostre richieste quella di approfondire la situazione personale del singolo componente rsu, ma dell’intero organismo.
Solo con Trani (e non Solo per Trani come da lei erroneamente citato) continuerà le proprie battaglie in nome della massima trasparenza, cercando di informare la cittadinanza di ciò che avviene all’interno delle aziende pubbliche. A furia di leggerci, imparerà bene il nostro nome.
Fabrizio Sotero e Antonio Loconte – Rete civica Solo con Trani
