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Amiu, nessun lodo arbitrale contro gli ex amministratori: è compito della Corte dei conti. Barresi: «Ma le spese ricadranno sui cittadini di Trani»

Molte volte presi dalla foga di asserire e voler difendere un qualcosa di indifendibile si è presi dall’arroganza e si fa credere ai nostri interlocutori che tutto vada bene, pur di non ammettere che le cose stanno in modo differente. 

A tale proposito si è espresso il sindaco nel suo discorso, fatto di belle, su Guadagnolo e sulla sua maggioranza incollata e coesa con lui, che ne condivide in pieno il percorso che lo stesso sindaco dice di  portare avanti nell’interesse della Città.

La fiumana di belle parole per l’amministratore unico di Amiu non corrisponde ai fatti che, invece, dicono il contrario sull’operato dell’ingeger Guadagnolo e a rafforzare questo concetto vi è una situazione che si è verificata a pochi giorni dal consiglio comunale in cui si votava la mozione di sfiducia dell‘amministratore unico di Amiu spa.

La mozione è stata rigettata dalla maggioranza,  con i  voti palesi e favorevoli dei consiglieri comunali Carlo Laurora e Giuseppe Corrado che forse, a mio avviso, farebbero meglio  a dimostrarsi coerenti e a sedersi dall’altra parte .

In data 28/9/2018 si chiude  un lodo arbitrale presso la Città di Matera. L’arbitro, il dott. Michele Porcari, promosso dal dott. Guadagnolo per conto di Amiu spa assistito nella difesa dal  Prof. Avv. Bracciodieta contro i Sigg. Sotero, Sorrenti, Ruggiero, Di Toma Franco e Zecchillo per azione di responsabilità a causa di danni che avrebbe subito da Amiu a causa (secondo Guadagnolo) della cattiva gestione effettuata da queste persone.

Ebbene, volete sapere com’è finita? È finita male per Amiu spa: l’arbitro dichiara che la competenza di tale azione non è di competenza di nessun tribunale né civile né penale, ma solo la Corte dei Conti può pronunciarsi a tal proposito

Udite, udite: Amiu spa viene condannata al risarcimento e quindi al pagamento dei diritti di difesa degli avvocati di Sotero e di tutti gli altri , pari a 5.000 euro oltre Iva ed accessori, per ciascuno di essi. Condanna altresì Amiu a pagare altri 44.000 euro tra spese di Arbitro e Segretario di seduta, in più certamente anche l’Avv. Bracciodieta vorrà il pagamento delle parcelle per la difesa di Amiu spa.

In poche parole, sono volati dalle casse di Amiu spa, con ricaduta sui costi per i cittadini e di conseguenza sulla Tari, “circa 100.000 euro”.

Cari concittadini, il danno per le casse di Amiu spa non si ferma qui. Infatti, a breve uscirà il lodo arbitrale, promosso sempre da Guadagnolo, contro il vecchio collegio sindacale: ecco che avremo a breve altre emorragie di denaro pubblico, altre sconfitte e poveri noi. A forza di liti temerarie, ci troveremo con un mare di altri debiti (e poi è facile per qualcuno dare sempre la colpa alle passate amministrazioni).

Un’altra vicenda alquanto drammatica è quella dei dipendenti di Amiu che non percepiscono lo stipendio, poi il sindaco ha il coraggio di dire che va tutto bene.

In data 27/9/2018 l’Amiu non aveva ancora corrisposto gli stipendi ai suoi dipendenti. Fino al 3/10/2018, nulla di fatto. La questione si discute, come se ci si trovasse a giocare a ping pong, tra Comune ed Amiu spa: resta la triste realtà che a subire il danno sono solo i poveri operai.

Amiu spa si giustifica affermando che non ha incassato ancora il corrispettivo dal Comune di giugno e luglio 2018 e non può affrontare la situazione non avendo soldi in cassa (sicuro: deve  pagare le varie defaillance).

Dal Comune, fanno sapere che i mandati non vengono emessi perché Amiu non ha il Durc a posto. Cosa??? Il Durc, signori miei, è il documento per eccellenza di regolarità contributiva Inps. Veramente accade ciò in Amiu? Solo ieri portano in ragioneria comunale un nuovo Durc (?) ma il Comune ancora al 3/10/2018 deve provvedere ai pagamenti e gli operai soffrono e patiscono.

La morale della storia è che Amiu spa i soldi non li aveva in cassa per pagare gli stipendi. A questo punto mi domando come mai si gongolano di avere circa 810.000 di utili e una sana gestione, sia l’assessore alle finanze che l’amministratore unico.

Signori, vi giuro, non si comprende più nulla: ogni giorno una (cattiva) novità. Alla luce di quanto accade, un solo fatto può risultare credibile e cioè che, al contrario di quello che vogliono farci credere,  la situazione non è tutta rosa e fiori.    

Pagate i lavoratori !!! 

Anna Maria Barresi - Consigliere comunale indipendente


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