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Incidente mortale fra Barletta e Trani, non è in pericolo di vita il bambino coinvolto. Le prime ricostruzioni

Una famiglia, fortemente unita, spezzata tragicamente lungo quella curva che fa divergere il percorso, fino a quel punto parallelo, della ferrovia e della vecchia Strada statale 16 tra Barletta e Trani.

Proprio lì, all'altezza di un concessionario d'auto ubicato al civico 354 di via Trani, è avvenuto l'incidente a seguito del quale una donna di 42 anni di Trani, Grazia Latti, ha perso la vita nella vettura condotta da suo marito, con a bordo il figlio terzogenito.

Nell'incidente sono rimaste ferite altre tre persone, con un bilancio ancora da definire con riferimento alle condizioni fisiche di tutti i coinvolti, compreso lo stesso bambino.

La situazione più grave, ma sotto controllo, riguarda proprio il piccolo, di 9 anni: giunto a Barletta, dove sono stati effettuati i primi accertamenti di urgenza, è stato trasferito in Chirurgia pediatrica universitaria agli Ospedali riuniti di Foggia, dove è in prognosi riservata con trauma toracico ed epatico. In ogni caso la sua degenza in reparto, e non in rianimazione, lascia escludere che il piccolo sia in pericolo di vita.

Il padre, anch'egli 42enne di Trani, è ricoverato in Chirurgia generale a Barletta, con trauma toracico ed una prognosi di 30 giorni. Gli altri feriti sono stati trasportati ad Andria: due sono stati già dimessi mentre un terzo, anch'egli 42enne, è ricoverato in Chirurgia generale con prognosi riservata per trauma toracico e frattura del bacino.

Gli accertamenti sulla dinamica del sinistro, tutt'altro che semplice da ricostruire, sono a cura degli agenti della Polizia municipale di Barletta, che sul luogo dell'incidente è stata coadiuvata dai carabinieri della locale stazione. Il soccorso è stato prestato da personale del 118, a sua volta supportato dai vigili del fuoco, che hanno dovuto faticare non poco per aprire le lamiere e rendere più agevole l'intervento dei sanitari.

La scena dell'incidente presentava due vetture sul ciglio destro della carreggiata, in direzione Trani, ed una terza (quella in cui la donna si trovava sul sedile del passeggero), finita oltre il muretto nel terreno adiacente la parte opposta della carreggiata.

Secondo le prime informazioni, la vettura in cui viaggiava la donna era diretta verso Trani e suo marito, all'improvviso, si sarebbe trovato di fronte un'altra vettura che sopraggiungeva contromano: per evitarla avrebbe sterzato bruscamente finendo nel terreno dalla parte opposta, mentre la vettura che seguiva ha limitato i danni nell'impatto con quella fuori traiettoria.

Come detto, in quel luogo la vecchia 16 si biforca dalla ferrovia che le corre parallela, seguendo un percorso curvilineo caratterizzato dalla presenza di una doppia striscia continua al centro della carreggiata.

Surreale il clima che si avvertiva sul luogo del sinistro, chiuso alla circolazione in entrambe le direzioni, avvolto da un silenzio profondo talvolta rotto dalle urla di due perenti della donna, che non si davano pace per l'accaduto.

Peraltro, in quel frangente, c'era anche il problema di informare dell'evento gli altri due figli, che erano a casa ed ai quali potrebbe essere stata data, inizialmente, un'altra versione dei fatti.


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