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Concessioni demaniali a Trani, rilasciata quella abbinata al locale Tamarindo: scadrà il 10 aprile 2022. Intanto cancello e corrimano devastati dai teppisti

Dopo il via libera per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione dell'ex ristorante La Vela (rilasciata in favore della società Sunflower, rappresentata da Giuseppe Fiore), prende forma ufficialmente la concessione demaniale adiacente alla stessa ex Vela, a seguito della scaduta pubblicazione dell’istanza da parte del dirigente dell'Area urbanistica, Francesco Gianferrini.

Si tratta di un'area di 230 metri quadrati sul lungomare Cristoforo Colombo, di cui sarà concessionario la società Main, di Francesco Inchingolo, di Andria, che potrà utilizzarla con finalità turistico-ricreativa e avrà come scopo la posa di tavoli, sedie, struttura ombreggiante ed un manufatto ad uso deposito di 24 metri quadrati.

L'area demaniale in questione è adiacente e sottostante l'attività di ristorazione denominata Tamarindo, di proprietà del Comune di Trani ed In concessione alla stessa società andriese.

Il dirigente ha pubblicato l’istanza di concessione all'albo pretorio e proprio ieri è scaduto il termine utile a formulare osservazioni da parte della cittadinanza.

La concessione sarà rilasciata nel rispetto di alcune condizioni, la cui osservanza sarà regolata da apposita convenzione sottoscritta dal concessionario.

Questi, in primo luogo dovrà ripristinare a sua cura e spese la scala di accesso all'area demaniale, con un’opera che sarà successivamente acquisita al patrimonio dello Stato e passerà nella disponibilità del Comune di Trani.

L'accesso alla scala ed all'area demaniale dovrà essere garantito a chiunque, in ogni momento della giornata ed in ogni giorno dell'anno, pena l'avvio del procedimento di decadenza della concessione demaniale da rilasciare.

La concessione scadrà il 10 aprile 2022, fatta salva la possibilità di eventuali proroghe ai sensi di legge.

Nel frattempo, proprio in piena emergenza coronavirus, ignoti hanno distrutto il cancello di ingresso a quella concessione demaniale e rubato il corrimano in legno, con relativo cordame, lungo la scala di accesso verso il mare.

Di conseguenza, ed unicamente a scopo precauzionale per l'incolumità pubblica, adesso l'area demaniale è chiusa da un cancello zincato provvisorio perché ballatoio e scala non sono sicuri.

Tutto questo nell'attesa che il concessionario inizi i lavori previsti, sicuramente installando un altro tipo di corrimano a prova di teppisti.


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