Hanno nidificato in abbondanza, più che nel passato, grazie all'habitat favorevole. E sembra che, con i loro colori sgargianti, diano il benvenuto e accompagnino calorosamente passanti e bagnanti.
Sono i gruccioni che popolano sempre più la «Baia del gruccione», ad essi intitolata con un recente provvedimento della giunta comunale. Infatti il tratto costiero di levante, compreso fra il lungomare Francesco Paolo Mongelli e la seconda spiaggia, dallo scorso anno si chiama così dopo avere accolto la formale richiesta di un cittadino appassionato, Enrico Covelli, che aveva fornito all'esecutivo un dettagliato profilo sia del luogo, sia delle sue particolari caratteristiche, anche e soprattutto dal punto di vista naturalistico e ornitologico.
«Si tratta di un’insenatura naturalistica sabbiosa - si legge nella relazione di Covelli, corredata da foto di Beppe Farano e Laura de Simola -, con una specie di faraglione. Grazie a tali caratteristiche, è meta di nidificazione del gruccione, che giunge da noi dopo un lungo viaggio sul Mediterraneo. Nello specifico, il gruccione è un uccello europeo dai colori vistosi, che assomiglia a quelli tropicali. Nidifica in una buona parte dell’Europa meridionale, Asia centrale e occidentale, e lungo le coste mediterranee dell’Africa, dal Marocco alla Tunisia».
Il gruccione trova un habitat ideale in quel luogo perché «abita in ambienti aperti con vegetazione spontanea e cespugliosa - spiega ancora Covelli -, presso corsi fluviali e litorali. In Italia le colonie di nidificazione sono numerose e soprattutto lungo la costa adriatica. Arriva a fine aprile/maggio per nidificare e ripartire ad agosto inoltrato. Si nutre di insetti e depone dalle 5 alle 8 uova, che cova per venti giorni. È lungo fra i 25e i 29 centimetri ed ha un’apertura alare di ben 40/50 centimetri. Famiglie, bambini, ragazzi, anziani e turisti non restano indifferenti al fascino della nostra baia e del variopinto gruccione, che in volo somiglia ad un aquilone dondolato dal vento».
A fare da contraltare a tutto questo c'è l'inciviltà di alcuni cittadini, che depositano rifiuti fra gli scogli, le pietre e persino lungo il nuovo camminamento denominato «Passeggiata di levante» che ancora deve essere completato ma già è stato segnato dal degrado lasciato dagli irresponsabili.
Già non si contano più le segnalazioni ad Amiu per richiedere interventi, «ma noi che frequentiamo ogni giorno questo luogo - spiega Covelli - vorremmo anche più controlli, che dissuadano gli incivili dal comportarsi così. Questo sta diventando un piccolo parco marino da tutelare e valorizzare in tutti i modi, e spiace che per molti non sia ancora così».
Ultimo, ma non certo meno importante dettaglio, da alcune settimane proprio nella Baia del gruccione si ode un ruscellamento continuo che potrebbe essere il segno di una perdita idrica al di sotto della nuova pavimentazione della Passeggiata di levante: i bagnanti lo segnalano con preoccupazione, poiché tale fenomeno potrebbe indebolire la falesia e causare piccole frane.
















