ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Degrado al cimitero di Trani, il reportage di Branà: «Spettacolo offensivo per la memoria dei nostri cari»

A seguito di alcune segnalazioni di cittadini circa situazioni di degrado e cattiva gestione del cimitero di Trani, mi sono recato sul posto per accertare quanto lamentato.

Lo spettacolo che è apparso ai miei occhi è stato davvero indecoroso e offensivo per la memoria dei nostri cari.

Tombe, loculi, monumenti in stato di abbandono, lapidi artisticamente di pregio staccate e abbandonate a terra. Antiche cappelle pericolanti, altre in totale stato di degrado e ormai vuote.

Piante infestanti che crescono incontrollate, avvolgendo antichi monumenti e minandone le fondamenta. Le transenne sono una soluzione tampone, ma non possono restare sine die.

Che dire poi di alcune cappelle la cui costruzione è da anni interrotta, poste sotto sequestro? I loculi vuoti, mentre c’è tanta gente che non riesce ad ottenere un posto per i propri cari defunti.

Dove sono le tombe degli ebrei scampati all’olocausto e che morirono a Trani prima di raggiungere la propria terra? In un luogo dove portare le scolaresche e raccontare le vicende storiche? No, nascoste tra resti di alberi secchi e arbusti che crescono disordinatamente e senza manutenzione, tra sporcizia e cocciniglia. La storia vilipesa.

Altra strana sorte per le sepolture dei polacchi morti durante la guerra. I cippi divelti e spostati per costruire cappelle di famiglia, giacciono sparpagliati un po' a casaccio, tra resti di tronchi di palme e pavimentazione sollevata.

Tutto il cimitero monumentale, meritevole di tutela per l’alto valore architettonico e artistico, versa in uno stato di degrado, incuria e abbandono.

Un luogo di culto dove gli artisti locali, gli scultori Antonio Bassi e Nicola Scaringi detto “lo sculturicchio” hanno creato dei veri gioielli artistici. Un patrimonio d’arte che rischia di andare irrimediabilmente perduto se non si interviene in tempo.

C’è poi Il colonnato, preso di mira da piccioni e dai loro escrementi; le luci delle lampade votive da mesi spente; cavi volanti; alberi che gravano con il loro peso sul muro di recinzione; muri scrostanti; asfalto sollevato in corrispondenza di alberi tagliati alla base e i monconi lasciati lì a fare bella mostra di sé. Non c’è cura.

Il peggio però deve ancora venire ed è in corrispondenza dell’ossario e del campo inumazione. Loculi senza nome, alcuni probabilmente vuoti, lapidi staccate e poi un impianto idrico non realizzato a norma, fuori traccia, con lavandini di fortuna, sporchi e pieni di alghe.

Tombe tolte da chissà dove e abbandonate nel campo, tombe con le lastre spaccate, materiali di risulta accumulati, mastelli per i rifiuti al posto di cassonetti e pieni di qualsiasi cosa. Rubinetti che perdono acqua attorno a cui girano pericolose vespe, cibi per gatti, abbandonati tra le tombe in vaschette sporche.

Quello che però ti stringe il cuore è vedere in che stato sono le sepolture dei bimbi nati morti. Lapidi e cippi relegati vicino al muro di recinzione lato Est, sparpagliati tra rifiuti ed erbacce. Una sola parola: vergogna!

Poi non parliamo delle regole del buon vivere civile. Gente che circola su moto, gente che fuma, che grida al telefono e con gli amici e i parenti, gente che introduce animali. Il regolamento della polizia mortuaria non consente nulla di tutto questo, ma di fatto nessun controllo riesce a far rispettare le regole. Quindi che regolamento è?

Il Comune dovrebbe essere dotato di un ufficio che si occupi della gestione del cimitero, perché quello che appare evidente è che questi problemi che da decenni si stratificano, non verranno risolti quando al Comune subentrerà il concessionario vincitore del Project Financing.

Ciò che è necessario oggi è una riorganizzazione della gestione del cimitero fatta dal pubblico e in chiave innovativa. Occorre rivedere tutte le concessioni, verificare quanti posti sono recuperabili, cosa è necessario restaurare, consolidare e ammodernare. Occorre ridare dignità all’intero cimitero esistente prima di pensare al suo ampliamento. Non ci devono essere morti di serie A e di serie B. Devono avere tutti pari dignità e servizi efficienti.

Del resto oggi ci viene in aiuto la tecnologia: Ci sono software innovativi che consentono ai Comuni di informatizzare tutti i servizi cimiteriali. Digitalizzare le mappe, i dati contenuti nei registri cartacei, gestire le concessioni, l’illuminazione votiva, coordinare e gestire i seppellimenti, le esumazioni, i trasferimenti, ecc. ecc. Tutto può e deve essere razionalizzato in perfetta linea con i principi di modernizzazione della Pubblica Amministrazione, ottenendo come obiettivo lo snellimento dell’intero processo relativo alla gestione dei servizi cimiteriali con conseguente diminuzione dell'utilizzo del cartaceo, e offrendo nel contempo un servizio innovativo, integrato, moderno ed efficiente che risponde alle esigenze dei cittadini.

Vito Branà, consigliere comunale


  • Notizie del giorno

    Liste attesa: 78 anni e priorità D, ma la visita urologica sarà fra tre anni Luna park gratuito per i ragazzi diversamente abili: domande entro il 23 luglio Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Post maltempo, villa ancora chiusa. Superlavoro notturno di Amiu Crolli di alberi, Gioventù nazionale: «Il maltempo non può essere un alibi» Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis oggi Trifone Gargano L'ebanista fa il bis, questo venerdì "Aperipoesia" tra poesia, improvvisazioni musicali e convivialità Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca