
Marco Galiano chiude il Fortino, Amedeo Bottaro vi ci presentò la giunta. Undici anni di distanza, Battiti Live e una domanda che aleggia sul solaio della chiesa sconsacrata di Sant'Antonio: è questa la discontinuità?
IL FORTINO APERTO E IL FORTINO CHIUSO
Era il 7 luglio 2015 quando Amedeo Bottaro, fresco di nomina a primo cittadino di Trani, scelse il fortino come palcoscenico per la presentazione della sua giunta «delle competenze». Una scelta simbolica, identitaria, quasi un manifesto: la città vista dal mare da cui Bottaro disse di volgere lo sguardo, il centro storico come cornice naturale del nuovo corso amministrativo. Che il lastrico solare della chiesa sconsacrata di Sant'Antonio potesse sopportare o meno quel carico di persone, di entusiasmo e di aspettative, non fu oggetto di particolare preoccupazione. Il solaio resse, la giunta fu presentata, la città si emozionò.
Nel 2026, con Battiti Live di nuovo a Trani e la città tornata al centro dell'attenzione mediatica estiva, Marco Galiano ha fatto la scelta opposta: il Fortino è stato chiuso. L'ordinanza sindacale, nei suoi considerata, richiama espressamente il rischio che qualcuno possa scavalcare i parapetti e restare con le gambe a penzoloni nel vuoto. Un rischio reale, concreto, non trascurabile: e il sindaco ha ritenuto di non poterlo correre.
LA DISCONTINUITÀ NEL DETTAGLIO
C'è qualcosa di simpaticamente rivelatore in questo confronto. Chi vuole leggere nella chiusura del fortino un segnale di discontinuità rispetto alla stagione bottariana - e Galiano ha più volte dichiarato di voler rappresentare proprio questo - trova qui un esempio piccolo, ma eloquente. Non nei grandi temi programmatici, non nelle dichiarazioni d'intenti, ma in un dettaglio: dove uno apriva, l'altro chiude. Dove uno saliva, l'altro preferisce restare a terra.
La verità, come spesso accade, potrebbe stare nel mezzo. Bottaro era incosciente? Galiano è fin troppo prudente? Difficile dirlo con certezza. Quel solaio ha tenuto nel 2015, e questo è un dato di fatto. Ma è altrettanto vero che un'ordinanza sindacale che evoca il rischio di persone realmente incoscienti è la presa d'atto di una criticità strutturale che, evidentemente, esiste e va rimossa alla radice.
IL SOLAIO E LA GIUNTA
Nel frattempo, Fortino o non Fortino, Galiano deve ancora presentare la sua giunta. La città attende. E mentre il solaio della chiesa di Sant'Antonio ha dimostrato di reggere al peso degli anni e delle persone, qualcosa, sotto i piedi del nuovo sindaco, inizia a scricchiolare. Le settimane passano, i nomi non arrivano, e Battiti Live - con le sue luci, i suoi artisti e la sua capacità di riempire ogni angolo della città - rischia di diventare lo sfondo di un avvio di consiliatura che fatica a trovare la sua forma definitiva.
E la discontinuità, quando è solo nel gesto e non ancora nella sostanza, rimane a metà strada.
Nico Aurora
