Sei strutture abusive sequestrate sul porto di Trani, otto persone indagate e oltre 93mila euro di sanzioni amministrative. È il bilancio dell’operazione del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bari, coordinata dalla Procura di Trani, che ha riguardato dehors di attività di somministrazione ritenuti privi delle necessarie autorizzazioni.
Secondo le indagini, svolte con il supporto del Comando provinciale Carabinieri Bat, le strutture violavano le norme di tutela del patrimonio culturale, del demanio marittimo e dell’occupazione di suolo pubblico. Determinante il parere della Soprintendenza, che ha giudicato pedane, chiusure e coperture lesive dell’integrità paesaggistica del porto, poiché ostacolavano la continuità visiva verso gli edifici storici e il fronte mare tutelato.
Oltre ai sequestri, sono state contestate sanzioni per circa 93.300 euro e disposti due ordini di ripristino dello stato dei luoghi. Le operazioni di rimozione sono già state avviate, con la collaborazione degli esercenti coinvolti. Il procedimento resta nella fase delle indagini preliminari e le eventuali responsabilità dovranno essere accertate in giudizio.
L’intervento riporta inoltre al centro il tema, dibattuto da anni, della gestione dei dehors sul waterfront tranese, accusati di aver progressivamente compromesso la percezione visiva di uno dei principali contesti storico-paesaggistici della città.
