La mozione presentata da Raffaella Merra (Movimento Guarriello) per escludere definitivamente la riapertura del terzo lotto e la realizzazione del quarto della discarica di Puro Vecchio è stata respinta dalla maggioranza, al termine di una seduta caratterizzata da forti tensioni e momenti di bagarre. Il documento chiedeva la chiusura, la messa in sicurezza e il post-management contestuale di tutti e tre i lotti, oltre al ripristino della tenuta degli argini, alla bonifica della falda e a verifiche periodiche sui monitoraggi di Arpa e Asl Bt.
La consigliera aveva richiamato i cedimenti strutturali dell'argine perimetrale del terzo lotto, le fuoriuscite di percolato e la rottura della membrana impermeabilizzante, sostenendo che, dal punto di vista idrogeologico, i tre lotti costituiscano un'unica cava comunicante. Sul piano economico aveva evidenziato anche il debito di oltre 10,19 milioni di euro del Comune verso Amiu per gli interventi di messa in sicurezza, l'utilizzo di circa 2,56 milioni del fondo post-gestione dell'azienda e i lavori di chiusura del terzo lotto, stimati in 9,8 milioni, da compensare con i crediti vantati dalla partecipata.
Il sindaco Marco Galiano ha annunciato il proprio voto contrario, sostenendo che la questione è già contemplata nel programma elettorale e necessita di approfondimenti scientifici. Ha inoltre preannunciato un lavoro istruttorio in commissione consiliare per verificare le condizioni effettive della discarica. Il consigliere dem Nicola Ventura ha motivato il voto contrario del Partito democratico anche con la volontà di non farsi dettare l'agenda dalla minoranza, rivendicando l'intervento del centrosinistra per risanare la discarica e i conti dell'Amiu, problemi a suo dire ereditati dalla precedente gestione del centrodestra.
Ventura ha precisato che, sulla base dei dati disponibili, non sussisterebbero motivi di allarme immediato. La priorità sarebbe la riparazione della parete del terzo lotto, per la quale si stanno cercando finanziamenti regionali. Solo successivamente si dovrebbe decidere come completare la colmatura dell'invaso, valutando il ricorso a inerti di cava oppure a materiale biostabilizzato. Il consigliere si è anche dichiarato favorevole alla realizzazione di un termovalorizzatore per trattare la frazione non riciclabile, proponendo un confronto pubblico con istituzioni, tecnici e cittadini.
Proprio l'ipotesi di utilizzare materiale biostabilizzato ha innescato la controreplica del Movimento Guarriello, che accusa la maggioranza di preparare una riapertura mascherata della discarica. Secondo Angelo Guarriello, Raffaella Merra e la segretaria Maria Grazia Cinquepalmi, «conferire oltre un milione di tonnellate di rifiuti indifferenziati biostabilizzati per completare la sagomatura dell'invaso equivarrebbe, a tutti gli effetti, a riaprire l'impianto».
Il movimento contesta anche la ricostruzione di Ventura sulle condizioni ambientali del sito, richiamando i pareri di Arpa Puglia, Asl Bt e Regione Puglia e le criticità legate alla comunicazione idrogeologica fra i lotti. Particolare preoccupazione viene espressa per i risultati dei monitoraggi 2025-2026, che indicherebbero superamenti dei limiti di legge per il nichel nel pozzo P2M, sforamenti anche nel P15V e valori fuori norma di solfati e manganese nei pozzi P13V e P23M. Segnalati inoltre un aumento del ferro, un incremento dell'ossidabilità nel P10V e una crescita dell'85 per cento dei cloruri nel P11V rispetto al 2025.
La bocciatura della mozione, secondo l'opposizione, avrebbe quindi lasciato senza risposte le principali preoccupazioni sul futuro di Puro Vecchio. Tre le richieste rilanciate dal Movimento Guarriello: completare la sagomatura esclusivamente con inerti vergini di cava, riparare immediatamente la membrana del terzo lotto e ottenere dalla Regione lo stralcio definitivo della sezione dal Piano regionale dei rifiuti, impedendo qualsiasi ipotesi di quarto lotto. Il movimento annuncia infine battaglia in ogni sede contro qualsiasi tentativo di riapertura dell'impianto.
