Sabato notte, agenti del commissariato di Trani hanno tratto in arresto Sako Ani, albanese di 21 anni, in stato di flagranza, per il reato di rapina aggravata, detenzione e porto abusivo di pistola oltre che per il reato di violenza privata.
Erano le 3.55 quando la proprietaria del bar avvertiva il 113 di essere alla guida della propria autovettura ed inseguiva in Corso Italia una Ford ka con a bordo alcuni giovani che avevano rapinato un bar nella zona sud di Trani. La donna aggiungeva poi di averne perso le tracce in via De Roggero. Dopo qualche minuto la volante di polizia raggiunge la Ford Ka in via Malcangi ad angolo con via De Gemmis.
A bordo c'era L.M., accompagnato in commissariato. La signora è giunta poco dopo per spiegare tutto l'accaduto. Intorno alle 3,30, mentre si trovava all’interno del suo bar, accingendosi ad effettuare la chiusura, entravano due individui di sesso maschile entrambi con il viso travisato da calzamaglia. Uno di loro due impugnava una pistola e pronunciava la frase “questa è una rapina” mentre l’altro diceva “datemi i soldi”. Dopo di che mentre quello armato teneva sotto tiro lei e due sue amiche, che in quel momento si stavano intrattenendo con lei vicino al bancone, quell’altro faceva il giro del bancone e dopo averla spintonata, le intimava di aprire la cassa impossessandosi della somma di circa 45 euro in banconote di vario taglio.
Subito dopo i due si davano alla fuga, uscendo dal locale e seguiti a breve distanza dalle sue amiche. La proprietaria del bar aggiungeva che circa tre quarti d’ora prima, i due individui autori della rapina erano già entrati all’interno del suo locale, unitamente ad altri due giovani. Grazie al sistema di videosorveglianza interno del bar, venivano visionati i filmati ed estrapolate le immagini, che consentivano agli operatori di Polizia di riconoscere senza ombra di dubbio i due pregiudicati che avevano commesso la rapina.
Gli agenti hanno potuto così subito riconoscere Sako Ani e si sono recati presso la sua abitazione ed eseguivano, in sua presenza, una perquisizione domiciliare che dava esito negativo per quanto concerne il rinvenimento dell’arma ma positivo per quanto concerne l’abbigliamento indossato prima e durante la rapina. Le operazioni di ricerca dell’altro complice, effettuate sia presso l’abitazione che in questa città, davano esito negativo.
Il terzo giovane, L.M., proprietario dell’autovettura utilizzata per la fuga, riferiva di essere stato minacciato dagli altri due che chiedevano di essere accompagnati nei pressi del bar successivamente oggetto di rapina. L’ulteriore attività investigativa svolta permetteva di fornire ulteriori riscontri circa la veridicità di quanto affermato dal predetto giovane.
Veniva rintracciato, nel corso della stessa mattinata, il quarto componente del gruppo, il quale, in merito alla vicenda, non intendeva fornire alcuna dichiarazione, venendo così deferito in stato di libertà per il reato di favoreggiamento personale.
Sako Ani, dichiarato quindi in stato di arresto, veniva associato presso la locale Casa Circondariale a disposizione del Sost. Procuratore della Repubblica di Trani, Dott. Marco D’Agostino, mentre l’altro complice è stato deferito in stato di irreperibilità per i medesimi reati.
