Ora che la…terra trema, ecco che gli “zombie” della politica escono dagli anfratti del silenzio e cavalcano la tigre di comodo pur di riconquistare la “verginità perduta” per presentarsi all’elettorato nella imminenza delle prossime consultazioni.
Il caso più eclatante che questa coalizione di centrosinistra (Pd, Api, Fds, La Buona Politica e Moderati e Popolari) che sostiene il candidato sindaco Fabrizio Ferrante, vuole denunciare è quello che riguarda l’ospedale di Trani: ora che la frittata sembra quasi fatta, ecco che qualche “resuscitato” (molto tardivamente, ma opportunisticamente) si erge a paladino in sua difesa, ma solo a parole.
Solisti stonati della protesta che prima hanno pensato ad assicurarsi poltrone sostanziose o incarichi ben retribuiti e di tutto riposo, ed ora fingono di gettarsi nell’agone elettorale, ma solo per salvare la faccia e per assicurasi qualche voto, utile alla sopravvivenza nella sfera politica cittadina.
Le battaglie non si fanno con le parole, ma scendendo in piazza come hanno fatto singolarmente, ma uniti dallo stesso fine, i partiti della coalizione di centro sinistra (PD, API, FDS, La Buona Politica e Moderati e Popolarti) che non hanno atteso l’avvicinarsi delle elezioni per le denunce. Il patto di alleanza sottoscritto in tempi non… sospetti , che prevedeva anche forme di lotta per la tutela dei diritti acquisiti dalla nostra città, tra cui anche quelli relativi all’ospedale, è stato tradito solo da quelle sigle che, rinnegando la precedente adesione, hanno prima preferito accasarsi su sponde che hanno ritenuto più “redditizie” , in barba ad ogni ideologia di partito, e solo in questi ultimi giorni hanno cominciato a far sentire la propria vocina per non sentirsi escluse dalla protesta, finendo per arrivare a promettere risultati irraggiungibili, tanto per gabbare i meno… scafati.
Senza tema di smentita la coalizione di centro sinistra ha fatto della coerenza e della lealtà verso i propri partner le sue armi migliori, anche sostenendo a spada tratta il candidato Ferrante nonostante da più parti esponenti politici provinciali e regionali (si ammantano di un’autorità che proprio non gli si addice) abbiano in tutti i modi tentato di annientare i solidi principi della democrazia partecipativa proponendo alleanze con partiti e uomini fino a ieri “nemici politici” e oggi “amici” non certo per interessi ideologici, ma per mettere fuori gioco qualcuno del proprio partito “fuori dal coro”, abituato, cioè, a seguire sani principi e non quelli di comodo.
PD, API, FDS, La Buona Politica e Moderati e Popolari, con il loro candidato sindaco Fabrizio Ferrante, forti del suffragio popolare da lui conquistato nelle primarie, continueranno imperterriti nella denuncia degli orrori dell’amministrazione uscente, senza scendere a compromessi per ottenere qualche appalto o assunzioni clientelari, ma soprattutto porteranno avanti i programmi stilati i cui punti essenziali, verranno sottoposti , come in una democrazia che si rispetti, all’approvazione dei cittadini di Trani, come già avvenuto con il forum sul lavoro.
PD, API, FDS, La Buona Politica, Moderati e Popolari
