Come abbiamo ampiamente riferito in altri spazi, oggi un folto gruppo di manifestanti ha occupato la sala riunioni dell’ospedale San Nicola Pellegrino di Trani, in segno di protesta per quanto previsto dal Piano di riordino ospedaliero della Regione Puglia.
“Rispettiamo la sensibilità della comunità tranese – dice Giovanni Gorgoni, Direttore Generale Asl Bt - e autorizziamo, come già fatto in passato, la manifestazione purché sia pacifica, civile e rispettosa della riservatezza dell’utenza. Raccomandiamo ai manifestanti, come già accaduto in precedenza, di non superare per motivi di sicurezza e staticità il numero massimo di 70 persone nella sala riunioni. Chiediamo inoltre di mantenere sgombre le vie di esodo”.
“Nei giorni scorsi - continua Gorgoni - a mezzo stampa il comitato di protesta ha chiesto la revoca delle delibere n.130 e n.160 della Asl Bt, attualmente sospese attraverso la delibera n.237. La revoca non è possibile poiché si tratta di delibere di presa d’atto del Piano di Riordino ospedaliero definito e dibattuto in sede regionale”.
“L’azienda non ha il potere di disapplicare atti di programmazione sanitaria regionale – aggiunge Giovanni Gorgoni - e non può garantire il mantenimento o il ripristino dello status quo, posto che la dotazione organica consentita dal piano di rientro, così come definito ai tavoli nazionali, è del tutto insufficiente per garantire il funzionamento di cinque ospedali. A ciò si aggiunga un ulteriore limite – uno fra i tanti a cui da qualche tempo è sottoposto il Servizio sanitario nazionale – e cioè il divieto di assumere personale a tempo determinato oltre il 50 per cento della spesa per il personale sostenuta nel 2009; limite che questa Direzione ha già superato, assumendosene la responsabilità per garantire i livelli di assistenza. Si precisa tuttavia che l’assunzione di responsabilità non può diventare aperta violazione di regole, accordi, programmi definiti in altre, più alte e più autorevoli sedi”.
