È con rammarico che apprendiamo dalla stampa che il Consiglio Comunale convocato d’urgenza per venerdì 5 luglio, pur avendo ad oggetto tematiche relative alla gestione del ciclo dei rifiuti, non contiene affatto, trai punti all’ordine del giorno, la proposta di adesione alla legge di iniziativa popolare “Rifiuti Zero”.
Riteniamo invece che proprio in relazione al problema della proroga del conferimento dei rifiuti da parte di altri bacini presso la nostra discarica, l’adesione alla Strategia Rifiuti Zero rappresenterebbe per Trani uno strumento in grado di far cessare questa situazione. Situazione in cui l’emergenza si protrae ormai da troppo tempo, con il rischio dunque che, di proroga in proroga, come ormai accade da un anno e mezzo circa, si cronicizzi.
Nel “braccio di ferro” con la Regione, dunque, che continua a considerarci solo una discarica, l’adesione alla proposta di legge Rifiuti Zero, costituirebbe un punto di forza capace di arginare questo processo. L’impressione , invece, è che l’attenzione sia piuttosto focalizzata ad ottenere un prezzo più vantaggioso come corrispettivo delle 400 tonnellate al giorno che continueremo a ricevere ancora per lungo tempo, con gravi conseguenze di carattere ambientale e sanitario, invece che adottare politiche virtuose e lungimiranti.
Nell’incontro che il coordinamento ebbe in data 30 maggio con il Sindaco, quest’ultimo assicurò di condividere le nostre ragioni e che avrebbe immediatamente convocato le autorità dell’Aro, (Ambito di raccolta ottimale), per concertare con loro i passi per realizzare una politica congiunta in materia di rifiuti. Riteniamo, invece, che il Sindaco avrebbe potuto, anzi dovuto, nell’adesione del Comune di Trani alla campagna Rifiuti Zero, agire autonomamente, facendosi piuttosto da traino nei confronti dei comuni di Bisceglie e Barletta, nell’adottare un provvedimento che è l’unico capace di tutelare pienamente la salute dei cittadini, e di avere, cosa di non secondaria importanza, positive ricadute occupazionali, come dimostrano i numerosi comuni, primo tra tutti Capannori, che già hanno aderito alla Strategia Rifiuti Zero. Pensiamo, poi, che l’incontro richiesto dal Sindaco con gli altri Sindaci solo in data 25 giugno, e non con la tempestività che avrebbe consentito di inserire la proposta nell’odg del prossimo Consiglio Comunale, rappresenti un modo per procrastinare una decisione che, evidentemente, incontra delle inspiegabili resistenze.
Se, infine, come temiamo, la concertazione con i Comuni facenti parte dell’Aro dovesse risolversi nel pedissequo espletamento di questioni meramente tecniche, piuttosto che nell’elaborazione di strategie innovative e di largo respiro, la situazione potrebbe essere destinata a rimanere sempre la stessa.
Ed è per questi motivi che noi ci impegneremo a proseguire questa battaglia, continuando ad essere presenti, e a richiedere che la nostra voce sia ascoltata nella formazione dei processi decisionali delle tematiche ambientali, a tutela dell’interesse di tutti i cittadini.
Anna Rossi (Coordinamento Rifiuti Zero Trani)
