Tra tutte le proprietà confiscate all'ex boss di Trani, Salvatore Annacondia, è quella che ha avuto meno casse di risonanza e, soprattutto, cerimonie e pubblica visibilità. Eppure il capannone di contrada Curatoio è la struttura che, in prospettiva, potrebbe dare maggiori soddisfazioni dal punto di vista sociale e della qualità della vita in una città che richiede fortemente una svolta affinché il patrimonio pubblico sia posto nella reale disponibilità della collettività. E l’immobile di cui stiamo parlando ospiterà persone che lavorano contro barriere, mentali e sociali, di una realtà che ha sempre teso ad emarginarle.
Per questo motivo va accolta con estrema soddisfazione la notizia, apparentemente marginale, che riferisce di un provvedimento con cui il dirigente dell'Area lavori pubblici dell'Ufficio tecnico, Giovanni Di Donna, ha autorizzato il subappalto di parte dei lavori di quel capannone.
Infatti, l’impresa esecutrice, la Edilres, di Acquaviva delle Fonti, a sua volta ha chiesto e ottenuto l’affidamento in favore della Edilpavimenti, di Andria, dell'incarico della realizzazione dei massetti interni, posa in opera delle pavimentazioni interne ed esterne, nonché posa in opera dei rivestimenti interni e della scala. L’importo di questi lavori è di 12mila euro, oltre Iva.
La circostanza, come dicevamo lascia intendere che, ormai, la consegna dell'immobile completato sia imminente. La data di scadenza dei lavori era fissata a giugno 2014, ma ha subito uno slittamento per alcune varianti in corso d'opera.
Non da ultimo, vi era stato anche un momentaneo intoppo burocratico, giacché l’impresa seconda classificata nel bando, la Saulle impianti, di Ruvo, aveva impugnato presso al Tar Puglia l'aggiudicazione dei lavori: l’operazione, evidentemente, non avrebbe sortito l'effetto sperato, legittimando l’esito della gara e, quindi, i lavori eseguiti dalla Edilres.
La struttura, un tempo, era una segheria utilizzata per il carico e scarico di sigarette di contrabbando. Presto sarà sede di una comunità di recupero, gestita da Oasi 2 San Francesco, per trenta ex tossicodipendenti. «Controvento» sarà formata di due lotti, un teatro coperto di 150 posti, uno scoperto di 500, un cantiere navale coperto e la sistemazione dell’area scoperta, adiacente il mare, sempre a servizio del cantiere navale. Ed ancora, parcheggi ed area a verde.
Al piano terra, della superficie di 480 metri quadrati, vi saranno la mensa, gli spazi di socializzazione, uffici ed ambienti dedicati ai pazienti. Il primo piano, di 350 metri quadrati, consterà di nove stanze e quattro bagni al servizio di trenta posti letto per altrettanti ospiti della comunità terapeutica residenziale.
Il progetto è dell’Ufficio tecnico, nella persona del dirigente uscente, Giuseppe Affatato. La spesa comunale è stata di 84mila euro, che si è aggiunta ai 750mila euro finanziati dalla Regione Puglia.
Per il secondo lotto serviranno altri 800mila euro: si lotterà, ove ve ne sia ancora la possibilità, per prenderli attraverso altri, eventuali finanziamenti.
