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Sequestro della discarica di Trani, Legambiente vuole costituirsi parte civile

«La storia d'Italia degli ultimi 20 anni ricorda come, con il ciclo dei rifiuti fondato prevalentemente sull’uso della discarica, l’emergenza è sempre dietro l’angolo. Questo è già avvenuto in altre regioni e ora il problema si pone anche in Puglia, dove le discariche continuano a essere chiuse o per esaurimento volumetrico o per l’intervento della magistratura, in assenza di politiche virtuose alternative sul ciclo dei rifiuti. I problemi sono gli stessi da anni: la media percentuale regionale di raccolta differenziata è ancora troppo bassa, resta la mancanza degli impianti di compostaggio per il recupero della frazione umida, e i continui rinvii dell’ecotassa, che avrebbe dovuto penalizzare economicamente l’interramento dei rifiuti, hanno aggravato la situazione. È arrivato il momento di voltare pagina in Puglia, con politiche coraggiose che hanno dato risultati concreti anche in territori in emergenza come la Campania che oggi può vantare una media regionale di differenziata del 50%». 

Commenta così la notizia del sequestro della discarica di Trani il presidente di Legambiente Puglia Francesco Tarantini. E aggiunge: «Il sequestro della discarica pubblica di Trani, tra le più grandi della regione, che in questi anni ha fornito uno strategico soccorso a diverse situazioni di emergenza, ci preoccupa non poco sia per le conseguenze sull’intero ciclo dei rifiuti che soprattutto per il rischio di disastro ambientale. A tal proposito annunciamo la costituzione di parte civile di Legambiente e chiediamo che siano posti in essere urgenti interventi di messa in sicurezza del sito. In questa situazione i cittadini rischiano di essere penalizzati due volte, sia sotto il profilo sanitario, visto l’impatto delle discariche sugli ecosistemi e sulla salute, che economico». 

Nel frattempo le cronache giudiziarie continuano a riguardare le discariche pugliesi, come nel caso dell'impianto di Conversano. Proprio oggi Legambiente Puglia, nell’udienza preliminare che si è svolta presso il tribunale di Bari sul sequestro della discarica in contrada Martucci a Conversano, ha depositato la richiesta di costituzione di parte civile su cui si pronuncerà la magistratura il prossimo 16 febbraio, data di rinvio del processo.


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