Si concludono oggi, con oltre due mesi d’anticipo, i lavori di restauro del prospetto principale del paramento lapideo del sagrato della cattedrale di Trani, nonché degli intonaci e murature della chiesa inferiore.
Le opere sono state finanziate attraverso la programmazione integrativa dei lavori pubblici, approvata con decreto ministeriale del 9 giugno 2011, e sono a carico del Ministero dei beni ed attività culturali e del turismo, segnatamente della Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Puglia, attraverso l’intervento diretto della Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici della Puglia.
Progettista ne è stata la dottoressa Antonella di Marzo, mentre l'impresa esecutrice è stata la «Galante restauro e conservazione opere d'arte», che ha sede a Mola di Bari. L’importo dei lavori a base d'appalto è stato di 163mila euro, la consegna dei lavori è avvenuta formalmente lo scorso 15 luglio, l’ultimazione sarebbe dovuta avvenire il 22 aprile 2015.
Attraverso le opere in corso, peraltro, si eviterà il ripetersi dei fenomeni sia di cespugliamento, sia di annidamento di volatili nelle fessurazioni della facciata stessa, nonché nuovi distacchi di materiale lapideo, sebbene sotto forma di piccoli frammenti, da varie parti dell’edificio religioso, compreso il campanile, anch'esso interessato, almeno in parte, dai lavori.

