Da oltre quindici mesi i dipendenti della Sanitaservice Asl Bt svolgono attività lavorative non riconducibili all'inquadramento giuridico con cui sono assunti. Il sindacato Conf.a.l.p ha più volte denunciato gli abusi e le discriminazioni a cui i lavoratori devono quotidianamente sottostare, ma i vertici aziendali evitano di affrontare e risolvere i problemi. Non è più possibile tollerare tale situazione.
In particolare si evidenzia la pericolosità (sia per i dipendenti che per gli stessi pazienti) derivante dal far svolgere agli "ausiliari delle pulizie" mansioni che comportano diretto contatto con i pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere del territorio.
A tale criticità si aggiunga: il fatto che lo svolgimento di mansioni superiori non è supportato da adeguato inquadramento giuridico e retributivo; i dipendenti sono costretti ad effettuare il proprio lavoro su tre turni (compreso il notturno) senza essere adeguatamente retribuiti; ad oggi sono ancora in attesa (vana?) di ricevere il pagamento del premio aggiuntivo alla produttività anno 2014 (non si sa che fine abbiano fatto le somme a tanto inizialmente destinate); mancato riconoscimento di inquadramento superiore proporzionato alle mansioni effettivamente svolte.
Paradosso di tali mancati riconoscimenti economici è la Sanitaservice, se da un lato nega ai suoi dipendenti diritti che per legge andrebbero riconosciuti, dall'altro lato provvede ad impiegare tali fondi "sottratti" favorendo un piano di assunzioni a tempo determinato del tutto superfluo.
Ancora una volta si porge l'appello affinché si provveda ad eliminare tali situazioni paradossali.
Gianfranco Tedone - Delegato territoriale Conf.a.l.p sanità privata
