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M5s Trani: «Perché Bottaro ha spento le luci su Amet?»

L'ultima pronuncia della corte dei conti, quella che il nostro sindaco ha letto solo nella parte in cui sblocca i vincoli di spesa, ha fortemente richiamato l'attenzione sui numeri delle due partecipate. Malgrado troppe forze politiche stiano omettendo di metterla sotto la lente d'ingrandimento dei propri interventi per motivi di convenienza, anche l'Amet versa in gravissime condizioni e avrebbe meritato sin dall'inizio un impegno maggiore da parte dell'Amministrazione, soprattutto in termini di indirizzo e di strategia.

Qualche giorno fa l'amministratore delegato Nicola Di Corato ha fatto un passo indietro rimettendo le proprie deleghe ma restando nel consiglio d'amministrazione, facendo così convergere su Pappolla tutte le cariche legali e decisionali (evidentemente la “modalità Guadagnuolo” ha fatto scuola!).

Alcuni giorni prima invece, Bottaro aveva annunciato (questa cosa mi ricorda qualcuno!) un nuovo consiglio di amministrazione per la prossima primavera, omettendo però di precisare il motivo per cui procederebbe ad un rinnovo degli organi societari. «Un'impronta politicamente diversa»: dice lui. Sì, ma qual era l'impronta precedente? E soprattutto: quale dovrebbe essere la nuova?

Non è dato saperlo, e questo sempre grazie al fatto che il sindaco ci tiene alla trasparenza, eccome se ci tiene. Così come non è dato sapere quali saranno i criteri di scelta del nuovo consiglio di amministrazione. Verranno richieste specifiche competenze tecniche? Verranno valutati i piani di rilancio aziendale che i candidati dovrebbero produrre, a nostro avviso, per ambire a cariche così delicate per i tanti dipendenti e per le famiglie tranesi?

Quelle pochissime indicazioni che vengono dall'amministrazione su alcuni nodi cruciali dell'Amet non ci piacciono per niente. Vedasi la questione parcometri. È dal gennaio 2009 che il Comune di Trani ha affidato ad Ametla gestione dei parcheggi a pagamento. Dopo di che, tra bandi annunciati e poi ritirati, la confusione più totale. Fino a quando il sindaco, giorni fa, dichiara come se nulla fosse che si trova ancora «ad un bivio: dobbiamo decidere se dobbiamo continuare con Amet o dobbiamo esternalizzare il servizio». Sindaco, lei era al bivio prima della campagna elettorale. Ma dopo, candidandosi a guidare la città e distribuendo decine di migliaia di programmi elettorali, lei quel bivio l'ha superato: lei chiedeva alla gente di votarla perché diceva di sapere “come” affrontare perlomeno le tematiche principali. Ed i parcheggi a pagamento erano tra quelle. Ovunque l’inserimento dello strumento elettronico, in sostituzione di quello cartaceo, ha recato un notevole incremento delle entrate ed una maggiore soddisfazione degli utenti.

Quindi va predisposto al più presto un servizio automatizzato per le aree di parcheggio a pagamento con acquisto di parcometri, software e formazione tecnica del personale, affinché tale servizio sia gestito in maniera diretta (finanche nella manutenzione ordinaria) da parte dell’Amet spa e non dato in concessione pluriennale a terzi.
Riguardo all’acquisto, dato il crescente numero di apparecchiature presenti sul mercato, vi è anche l’opzione dell’usato garantito dai produttori. Va inoltre fatto predisporre un bando di gara che permetta un’ampia partecipazione di aziende e non va interpellata una sola azienda, così come impropriamente suggerito da chi dovrebbe occuparsi di una sola partecipata. E solo di quella.

A proposito di maggiori entrate: notiamo una dormita generale sulla mancata monetizzazione degli spazi pubblicitari sui mezzi di trasporto pubblico, spazi da sempre molto attraenti per le agenzie di comunicazione.
Magari così sfoltiamo un po' di totem pubblicitari, cresciuti come la gramigna in ogni angolo della nostra Città.

E, restando in tema di mezzi di trasporto pubblico, chiediamo: è stato predisposto un piano per il graduale ammodernamento dei mezzi, basandolo sull'attuale parco in dotazione, le mutate esigenze cittadine e la necessità di rivolgersi al mercato dei mezzi elettrici in modo da dare finalmente attuazione alla crescente richiesta di mobilità sostenibile?

Allo sbando più totale è poi lasciata la darsena. E anche lì è indispensabile un progetto di rivalutazione che passi attraverso una chiara visione di quali siano i cardini del rilancio turistico di Trani. L'assessore al turismo cosa ne pensa? Se lo chieda, sindaco Bottaro, visto che è lei a ricoprire quella carica. Abbiamo sentito tanto parlare di mare in campagna elettorale... E ora?

Poche rassicurazioni si hanno anche su un'altra questione, quella della gestione dei dati di lettura dei contatori Amet relativi sia all’energia consumata (bollette ancora stimate) che all’energia prodotta e ceduta in rete da impianti fotovoltaici. Gli impianti fotovoltaici in passato sono stati incentivati dal cosiddetto conto energia, il programma che incentiva in conto esercizio l'energia elettrica prodotta da tali impianti connessi alla rete elettrica; ma anche i nuovi impianti tutt’oggi continuano ad essere incentivati dal meccanismo dello scambio sul posto.

Pertanto molti tranesi, anche motivati dall'incentivo di tipo economico, hanno deciso di investire sulle fonti di energia rinnovabile installando pannelli fotovoltaici, ma il forte ritardo con cui Amet comunica i dati al Gse sta provocando disagi e danni.
Il protrarsi di questa situazione di inefficienza genera e genererà contenziosi ed a pagarne le spese saranno sempre le tasche dei cittadini. E allora, siamo proprio sicuri che sia da rinnovare solo il consiglio di amministrazione?

Luisa Di Lernia - consigliere comunale Movimento 5 stelle Trani

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