ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Spallucci (Omi): «Trani mediterranea, modello in costruzione»

La città di Trani è sempre oscillante tra una dimensione locale ed una dimensione universale. La sua caratteristica è quella di essere senza padri né padroni. Da sempre.
Le sue prospettive di crescita sono strettamente correlate alla complessità non soltanto economica del suo territorio. Territorio che assume ora più che mai un valore strategico. Il turismo culturale è una risorsa naturale alla quale la città è storicamente vocata.

Per questo a Trani oggi bisogna costruire una strategia che punti a rilanciare la sua potenzialità attraverso una visione ed un piano che funzioni da cabina di regia per armonizzare le iniziative già presenti. Il tutto serve per attirare i turisti da ogni dove destagionalizzando le presenze. Anche gli economisti indicano che la cooperazione volontaria sia tra i vari attori territoriali la soluzione. Una soluzione immediata ed a porta di mano. Basta volerla.

D'altronde la responsabilità e la cooperazione sono virtù senza copyright che si posano laddove si creano condizioni propizie. Se questa operazione si rivolve in un successo ed un guadagno per gli imprenditori attivamente protagonisti si tratterà comunque della nascita di un nuovo modello di crescita e di benessere che ricadrà su tutto e tutti.

La cooperazione e la responsabilità degli attori privati che scelgono volontariamente di partecipare non sembrano ancora così scontate, in quanto la scelta più semplice in situazioni del genere è sempre quella di non correre il rischio, di sfilarsi, di litigare sulla propria quota di partecipazione in ragione dello sforzo fatto dagli altri attori che partecipano. Per accedere ai benefici della cooperazione non bastano spesso progetti intelligenti o regole ben congeniate. Ci vuole quel pizzico di rischio sociale che implica una componente di dono ed il voler mettersi nelle mani di altri in spazi non garantiti di copertura anche legale.

La tentazione sempre presente resta sempre quella dell'opportunismo di scaricare sugli altri l'onere degli errori per poter beneficiare unicamente dei risultati favorevoli senza doverne sopportare i costi. Se infatti ciascun operatore guardasse unicamente al proprio tornaconto il tutto non funzionerà. Oltre alla mano dei privati coinvolti e del mercato serve quelle delle istituzioni locali presenti. E serve anche una quarta mano: quella invisibile ma importante, anzi indispensabile della pressione dal basso dei cittadini che devono far sentire il calore umano verso tutti coloro che si mettono in gioco. Mettendoci la faccia, la passione, il tempo ed il denaro. Quindi privati, mercato, istituzioni e popolo insieme per costruire un modello tranese di crescita.

Al centro del cambiamento c'è probabilmente la tecnologia, al cui centro a sua volta diverrà indispensabile la tecnologia digitale nelle sue molteplici declinazioni. È ora che la classe dirigente intellettuale ed imprenditoriale sia in grado di offrire idee costruttive senza limitarsi a dire di no. Gestire la crescita rimarrà un problema che non scomparirà anche se si creerà un clima di fiducia reciproca. Questo è un limite da saper gestire.

Per questo occorre competenza e serietà per assumere un ruolo attivo nella costruzione del futuro. Occorre cambiare lo sguardo per comprendere il futuro che sta emergendo. Per affrontare le sfide che ci attendono poiché è necessario aggiornare anche la nostra logica economica e ridefinire tutti i concetti chiave: natura, lavoro, capitale, tecnologia, leadership, consumo, proprietà, relazioni.

Il cambiamento a cui stiamo assistendo sarà un passaggio tra un ego-sistema interamente incentrato sul benessere di se stessi a un eco-sistema che enfatizza il benessere del tutto. Un nuovo paradigma. Parta da Trani perché gli esempi già in campo rappresentano una nuova strada. Questa apertura culturale è un viaggio profondo di scoperta che ci permette pensieri ed azioni realmente innovative per arrivare ad una nuova consapevolezza nella quale c'è posto per tutti coloro che desiderano co-partecipare a costruire questo nuovo modello di città aperta, Trani mediterranea, nella quale la responsabilità e lo spirito di cooperazione insieme diventano una soluzione anche per combattere la povertà. Per affrontare non i sintomi ma le cause dell'attuale crisi dando così nuove risposte ai problemi odierni di livello 4.0.

Cuore e mente insieme per affrontare i cambiamenti evitando la tentazione di diventare una sistema chiuso e lontano dei cittadini. Coltivando lo sviluppo cognitivo, che comprende la crescita, slancio e apprendimento continuo, e lo sviluppo affettivo, che significa sperimentare lavoro con gli altri passione, divertimento e vitalità. Antidoto all'inciviltà.

Mauro Spallucci - OMI TRANI
Organismo a Movente Ideale


Notizie del giorno

Liste attesa: 78 anni e priorità D, ma la visita urologica sarà fra tre anni Luna park gratuito per i ragazzi diversamente abili: domande entro il 23 luglio Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Post maltempo, villa ancora chiusa. Superlavoro notturno di Amiu Crolli di alberi, Gioventù nazionale: «Il maltempo non può essere un alibi» Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis oggi Trifone Gargano L'ebanista fa il bis, questo venerdì "Aperipoesia" tra poesia, improvvisazioni musicali e convivialità Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca