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Affissioni, Trani a capo: «La città resta un far west, ci vogliono più controlli»

Perché alcuni manifesti luttuosi hanno il timbro del Comune e altri no? Perché sulle plance ci sono manifesti scaduti da mesi e non rimossi?

Sono due delle domande che il movimento Trani#ACapo rivolge a sindaco, assessore alle finanze e dirigente alla ripartizione finanziaria in merito alla gestione del servizio di pubbliche affissioni, un settore che per il Comune di Trani dovrebbe rappresentare un’importante entrata finanziaria e su cui invece non si è mai fatto un investimento importante.

Sul fronte delle affissioni Trani resta un far west, nonostante negli anni siano stati fatti interventi importanti per rimuovere l’abusivismo, soprattutto sugli impianti cosiddetti 6x3. In questo momento c’è invece una forse eccessiva presenza di totem, che occupano suolo pubblico, talvolta a tempo indeterminato, con campagne scadute da un pezzo. C’è qualcuno che controlla? Hanno tutte le autorizzazioni necessarie, sia in tema di pagamento della tassa di pubblicità che di occupazione del suolo pubblico? Hanno i nullaosta di ufficio tecnico e polizia municipale?

Non abbiamo niente contro le agenzie pubblicitarie, solo che vorremmo che tutto fosse fatto nel rispetto delle regole. L’ufficio affissioni dovrebbe occuparsi anche di questo, non limitandosi all’attacchinaggio dei manifesti. Certo non è facile con tre addetti, tanti quanti la ditta che gestisce il servizio deve assicurarne da contratto con il Comune: ma a proposito, sono effettivamente tre gli addetti all’ufficio affissioni del Comune di Trani? E le loro posizioni sono in linea con quanto prevede il contratto nazionale? Vorremmo una risposta chiara su questo punto, perché francamente l’ammontare dell’appalto ci lascia qualche dubbio al riguardo e crediamo che il Comune sia tenuto a fare questo genere di verifiche.

Attualmente l’appalto prevede 3 addetti dal lunedì al venerdì, mattina e pomeriggio, impiegati per la rimozione dei manifesti scaduti e la gestione materiale del servizio di attacchinaggio, compresi i manifesti istituzionali e i necrologi. I cittadini dovrebbero sapere che per affiggere un manifesto luttuoso o una partecipazione si paga 12,40 euro e ci si può rivolgere direttamente al Comune: l’ufficio affissioni è tenuto a timbrare e ad affiggere i manifesti.

In giro si vedono tanti manifesti luttuosi non timbrati: perché? Chi controlla?. In definitiva chiediamo che venga fatta una verifica sulla gestione del servizio, affinché il Comune di Trani non perda soldi, ma anzi possibilmente ne incassi di più con una gestione migliore della pubblicità, e i cittadini possano usufruire di un servizio economico.

Antonio Procacci – portavoce del movimento Trani a capo

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