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Bando lidi e piano costiero, M5s all'attacco: «Trani attende da due anni. Invano»

Trani ha bisogno di certezze e questo l’Amministrazione l’ha capito benissimo. Ed infatti, per non destabilizzarci, per non gettarci nel panico, ha deciso di non mutare nulla dello stato attuale del lungomare, invitando tacitamente i Tranesi a migrare verso altri lidi (balneari).

Cosa è successo? O meglio, cosa non è successo? In campagna elettorale, da quei mostri scarsi della politica del centrodestra (che farebbero meglio ad andare a scuola, piuttosto che insegnare), fino ad arrivare all’attuale sindaco, tanti hanno parlato e straparlato del recupero della costa.

Non è certo facile ipotizzare un recupero della costa nord, quella che va dal castello fino a Boccadoro per intenderci, dove gli interventi devono essere molto più pesanti, ma almeno il lungomare.

Andiamo in ordine di procedimento, per amore della verità: per ristabilire, risanare, recuperare, riqualificare la costa è necessaria l’approvazione del Piano Coste, quello tranese, che dovrebbe adottare le linee guida di quello Generale Regionale.

Ad oggi, se si prova a chiedere all’Amministrazione che fine ha fatto o a che punto è la stesura e l’approvazione di ‘sto benedetto Piano Coste, si possono ottenere molteplici (e poco convincenti) riposte.

Fatto sta che a marzo 2017 il lungomare è nello stesso stato dell’anno scorso, di due anni fa, di tre anni fa e così via, a ritroso nel tempo. Non è cambiato nulla, perché nulla può cambiare.

I Tranesi possono continuare serenamente a godere della visione degli scheletri arrugginiti del lido Marechiaro e dei ruderi postbellici dell’ex ristorante “La vela” mentre fanno jogging o walking sul nostro prezioso lungomare, o immergersi nei miasmi fetidi della sciala (chissà se esistono ancora nel resto del mondo brutali strutture del genere direttamente sul mare) mentre ammirano romanticamente le alghe marcite lì sotto.

Ma facciamolo un ultimo disperato tentativo, proviamo a chiedere al sindaco dov’è, se c’è, il Piano Coste, chi è il responsabile della redazione, quali sono i tempi di consegna, se è vero che ad oggi dovremmo addirittura essere commissariati per la tardiva o mancata o inadeguata presentazione dello stesso.

Proviamo anche a chiedere al Sindaco dov’è, se c’è, l’Assessore Bologna, sbandierata come figura di spicco della “giunta delle competenze” che a luglio di due anni fa dichiarava: «il mio obiettivo sarà il ripristino e la riattivazione della pianificazione comunale costiera».

Sindaco, vorrebbe dire cortesemente ai suoi concittadini se possono sperare in un’estate balneare nella loro città o se devono munirsi di pazienza e mezzi di locomozione per rimpinguare le economie di Barletta e Bisceglie, attualmente con una proposta costiera di livello parecchio superiore alla splendida Perla dell’Adriatico?
Grazie anticipatamente per la risposta, sperando che arrivi prima di rindossare maglioni invernali.

 

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