Il Giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Trani, Grazia Caserta, ha rinviato a giudizio per il prossimo 22 settembre, presso la Corte d'Assise di Trani, Gianluca Napoletano (21 anni) e Gabriele Lorusso (24), da oggi imputati per l'omicidio di Biagio Zanni, avvenuto il 20 settembre 2015 in via Statuti marittimi.
A Napoletano, difeso dall'avvocato Antonio Florio, viene contestato il reato di rissa e concorso anomalo per reato diverso da quello voluto. A Lorusso, difeso da Gianluca Bucci, quello di rissa. Nell'udienza è costituita parte civile la famiglia Zanni.
Il processo che vedrà almeno quaranta persone comparire come teste, metterà soprattutto a confronto le testimonianze con le risultanze delle indagini svolte dal Ris.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Zanni fu aggredito da un gruppo di persone a seguito di una frase fuori posto all'uscita di un locale. Sarebbe stato colpito da più di uno, anche con armi improprie, (casco da motociclista ed ingessatura del braccio), ma morì per le coltellate infertegli dal più piccolo di due fratelli minorenni.
A prosito di questi, il Giudice per l'udienza preliminare del Tribunale dei minorenni di Bari, Rossella Politi, ha già condannato a 10 anni di reclusione B.D., in quanto autore materiale dell'omicidio. Il giovane è stato riconosciuto, anche per sua stessa ammissione, come colui che inferse le coltellate mortali alla 34enne vittima.
La sentenza, giunta al termine del rito abbreviato dello scorso 29 aprile, ha riguardato anche il fratello, B.A., oggi maggiorenne, per il quale il giudice ha disposto una sanzione pecuniaria di 200 euro per la mera partecipazione alla rissa, senza alcun'altra aggravante a suo carico. Il terzo minorenne coinvolto in quella rissa, B.G., dallo scorso novembre è sottoposto alla misura della messa alla prova.
Il Comune, diversamente da quanto precedentemente annunciato dal sindaco di Trani, non si è costiuito parte civile.

