È partito oggi, giovedì 29 marzo, il triduo pasquale e la Diocesi di Trani, nella mattinata odierna, si è fermata per un momento posto a fondamento della liturgia. Infatti, durante la mattina del Giovedì santo non si celebra l’eucarestia nelle parrocchie, ma si è officiata un’unica messa, detta “del Crisma”, in cattedrale, alle 9.30. In altro spazio, le parole di Mons. D'Ascenzo nell'omelia.
E questa sera, sempre in cattedrale, alle 20, l’Arcivescovo presiederà la “Messa in Coena Domini”, durante la quale si fa memoria dell'istituzione, da parte di Gesù, dell’Eucarestia e dell’Ordine sacro. La messa si celebra, anche, nelle parrocchie e rettorie di Sant’Antonio e Madonna del Carmine, le uniche in cui il rito è ammesso in quanto sedi di comunità religiose. A questo proposito, va detto che il presule non ha inteso, almeno per il momento, modificare alcunché di quanto disposto in tal senso dal suo predecessore, mons. Giovan Battista Pichierri.
Al termine della celebrazione i ministri cambiano il colore liturgico, assumendo il viola, e ha luogo il rito della spoliazione degli altari e la velatura delle croci. Gli altari restano senza ornamenti, le croci velate e le campane silenti. A fine messa, il sacramento viene “riposto” negli “altari per l’adorazione del Santissimo” per la venerazione dei fedeli, oggetto di un incessante pellegrinaggio serale.
Alle 3, con partenza dalla chiesa di Santa Teresa, comincia la processione di penitenza dell’Addolorata, cui la cittadinanza tranese serba sentita e particolare devozione. Peraltro, si tratta di una delle processioni del periodo di Pasqua più suggestive di tutta la Puglia.


