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Il turismo in Puglia? Sempre meno movida, sempre più enogastronomia

A che punto siamo con il turismo in Puglia? Ci sono “Lavori in corso”. È quanto è emerso in sintesi durante la conferenza stampa dell’Agenzia Pugliapromozione che, a chiusura di un altro anno positivo per il turismo in Puglia, ha fatto il punto sulla strategia e le iniziative del nuovo anno. Erano presenti l’assessore all’industria turistica e culturale, Loredana Capone, il direttore generale di Pugliapromozione, Matteo Minchillo, il direttore del dipartimento turismo e cultura della Regione Puglia, Aldo Patruno e il coordinatore del Piano strategico, Luca Scandale.

La Puglia è sicuramente una destinazione in crescita sui mercati europei, anche grazie alla promozione di questi anni e allo sviluppo dei collegamenti aerei diretti; e si affaccia anche su nuovi promettenti mercati extraeuropei nei quali comincia ad essere conosciuta e desiderata. A due anni dalla approvazione del Piano strategico Puglia 365, l’attenzione è centrata proprio sul turismo internazionale, grazie al quale è possibile allungare la stagione, decongestionando i periodi più “caldi”e favorendo una industria del turismo che funzioni tutto l’anno.  I numeri di arrivi e presenze crescono -  + 10% gli arrivi di stranierinei primi otto mesi dell’anno -  e i margini di sviluppo sono alti.

«Il lavoro per migliorare l’accoglienza e l’offerta turistica, costruendo veri e propri prodotti turistici è in corso, ma la risposta degli operatori turistici c’è. Si punta decisamente su qualità e sostenibilità. Il caso Gallipoli è stata la conferma che il modello turistico “mordi e fuggi”, che alla qualità dell'offerta preferisce la quantità di visitatori, non interessa alla Puglia. Dalla movida notturna stiamo passando ad un target nuovo, meno italiano e più internazionale e di fascia medio alta.  La movida può essere una moda che prima o poi passa. Ma la Puglia resta, con la sua unicità. E può collocarsi a pieno titolo in quel filone che vede sempre più viaggiatori nel mondo che desiderano visitare luoghi meno conosciuti dove vivere un’esperienza autentica. Da una indagine di SWG sul Turismo in Puglia emerge infatti che la Puglia viene vista come una regione autentica, genuina, tradizionale, accogliente, grazie anche al calore umano – ha detto il Presidente della Regione, Michele Emiliano - La Puglia è una meta turistica amata perché custodisce la sua autenticità. Autenticità dei luoghi, dei paesaggi, delle tradizioni, della cultura dell’accoglienza. Il nostro lavoro è incessante per migliorare l’offerta turistica, tutelando l’ambiente e la qualità della vita, e promuovendo eventi e servizi di qualità. Siamo molto attenti ai trend internazionali e ai vari target turistici. E questo lavoro consente alla Puglia di avere un’offerta che piace tanto ai giovani quanto ai viaggiatori esperti, al turismo business e di lusso così come agli appassionati di viaggi culturali, enogastronomici, esperenziali. Tra le novità di quest’anno segnalo anche la collaborazione con i Pugliesi nel mondo, che può dare un grande contributo alla promozione della destinazione».

Pugliapromozione allora ha già “i compiti a casa” per il 2019:  valorizzare questa Puglia come una “traveltherapy”, un luogo dove “lo spettacolo è ovunque”, per citare due claim di campagne di comunicazione dell’agenzia, e organizzare una offerta turistica unica, promuovendo la Puglia nel mondo, nei mercati europei consolidati ma anche in paesi molto promettenti dal punto di vista dello sviluppo dei flussi turistici, come Russia, Cina, Stati Uniti e Canada. Costruendo itinerari nuovi che riguardano il turismo delle radici e della memoria, percorsi enogastronomici che valorizzano le produzioni tipiche pugliesi a km zero, itinerari storico-culturali che esaltano le ricchezze del territorio, percorsi di trekking, itinerari ciclabili e ippovie.

«Con il Piano strategico Puglia365 abbiamo definito una strategia con tre obiettivi prioritari: allungamento della stagione, internazionalizzazione e qualità dell’accoglienza, soprattutto esperienziale.  La destagionalizzazione, in modo particolare, ha richiesto un “affondo” sui prodotti turistici come cultura, gastronomia e turismo lento – ha affermato l’assessore Capone – Oggi abbiamo beni, bellezze, bontà enogastronomiche. Stiamo lavorando, insieme agli esperti e alle associazioni di categoria, per trasformarli in prodotti turistici, aiutando gli operatori ad organizzarsi in reti, ad usare professionalità, competenze, capacità organizzative. Li stiamo accompagnando con analisi, informazioni, formazione. E in questo percorso verrà fuori la Puglia migliore, più creativa e collaborativa. Progetti e prodotti turistici per fare una Puglia grande! E l’impegno a cui stiamo lavorando e che vedrà ulteriori significativi passi avanti nel 2019».

Seguendo la strategia del Piano strategico Puglia 365, il 2019 sarà l’anno in cui consolidare il lavoro svolto sul prodotto turistico dall’Assessorato all’industria turistica e culturale e Pugliapromozione, coadiuvati da tre esperti, Roberta Garibaldi, Fabiola Sfodera e Pierfelice Rosato (report sul sito dell’Agenzia Pugliapromozione nella sezione “Scopri i prodotti turistici”). La Puglia è la terza regione preferita, dopo Toscana e Sicilia, in cui fare un viaggio enogastronomico. I numeri della Puglia enogastronomica sono importanti: 350 prodotti tipici (fra cibi e vini a indicazione geografica, presidi Slow Food e Prodotti Agroalimentari Tradizionali), 12 Strade del Vino e dei Sapori, 188 masserie didattiche, 10.700 ristoranti – di cui 28 segnalati sulle principali guide del settore,732 agriturismi, i Musei a tema, le cantine, le Città del Vino e dell’Olio e i micro-birrifici. Inoltre la Puglia ha il primato nazionale con 902 frantoi attivi su un totale nazionale di 4.568 (pari al 20%).

Per quanto riguarda il prodotto turistico culturale dal Report di Fabiola Sfodera emerge che il turismo culturale in Puglia è prevalentemente straniero e che la significativa presenza di borghi, paesaggi e di piccole città d’arte può svolgere una funzione di attrazione del turismo culturale. Di qui la proposta di lavorare su “Paesaggio e borghi” come prodotto pilota per il 2019. La Puglia sport destination è, invece, tutta da creare, secondo Pierfelice Rosato. Le esperienze turistiche “sportive” risultano ancora poco importanti, rispetto a quelle culturali ed enogastronomiche, come motivazione di viaggio in Puglia. Per lo sport la proposta è quella di puntare nel 2019 su bike, cammini, rete dei Parchi e delle aree protette per costruire dei prodotti pilota.

«Intanto
la Puglia chiude il 2018 con dati incoraggianti sui flussi in arrivo, sia pur parziali e un “medagliere” di riconoscimenti di tutto rispetto. Per quanto riguarda la spesa del Piano strategico ad oggi si registrano impegni del 100% dei finanziamenti europei (stanziati nell’ambito della misura 6.8 “Attrattori culturali, naturali e turismo” del Programma operativo Regionale FESR-FSE 2014 – 2020) e una spesa certificata di 11,8 milioni, che supera lievemente il target fissato per fine anno dalla Unione Europea».Questi i dati forniti da Luca Scandale, Coordinatore del Piano strategico Puglia365.

L’Osservatorio di Pugliapromozione certifica un aumento degli arrivi rispetto all’anno precedente del +3% nei primi otto mesi dell’anno, percentuale che sale al 10% se parliamo solo di stranieri;e +2,5 punti percentuali per il tasso d’internazionalizzazione (dal 22,8% del 2017 al 25,3% del 2018). Le strutture ricettive presenti in Puglia sono aumentate del +6,8% mentre la crescita delle imprese turistiche, secondo i dati delle Camere di Commercio, è stata del +2,6%; il numero degli addetti al settore è cresciuto del +5,3%. Un indicatore indiretto della crescita del turismo nel 2018 è l’incremento del traffico passeggeri nazionali e internazionali negli scali di Bari e Brindisi che è stato del +6,5%.

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