Proprio mentre l'istituzione supporta attivamente lo svolgimento di Trani sul filo, la rassegna teatrale culturale a cavallo fra fine 2018 e inizio 2019, Palazzo Beltrani oggi, domenica 30 dicembre 2018, compie nove anni di vita.
L'inaugurazione avvenne lo stesso giorno del 2009, per mano del sindaco dell'epoca, Giuseppe Tarantini, e soprattutto alla presenza di Anna Visconti e Nicola Scaringi, rispettivamente vedova e figlio di Ivo Scaringi, cui è intitolata la pinacoteca che è parte integrante della denominazione della struttura museale: «Palazzo delle arti Beltrani - Pinacoteca Ivo Scaringi».
Oggi, a distanza di nove anni, molte cose sono cambiate da quel giorno. La sera del taglio del nastro soltanto meno della metà dell'immobile era occupato da opere e reperti, ed i progetti di valorizzazione ancora avrebbero dovuto prendere forma.
Pian piano ci avrebbero pensato le numerose donazioni, con particolare riferimento a quelle del notaio Domenico Capozza, di Corato, del pittore Matteo Masiello, di Palo del Colle, e del gallerista Michele Ladogana, di Trani. Tutto, però avrebbe concorso a valorizzare la colonna portante del palazzo, vale a dire la pinacoteca dedicata ad Ivo Scaringi.
Nel 2015, soprattutto nel periodo compreso fra la conclusione anticipata del mandato di Luigi Riserbato, la reggenza del commissario straordinario, Maria Rita Iaculli, e l'avvento del sindaco in carica, Amedeo Bottaro, a causa delle forti restrizioni imposte dalla Corte dei conti, Palazzo Beltrani ha avuto anche momenti di seria difficoltà nei quali è rimasto a lungo chiuso, ovvero aperto a sprazzi solo grazie al sacrificio di volontari costituitisi in associazione temporanea di imprese.
Prima e dopo sarebbe stato il concessionario, Made in Puglia, a rendere realmente operativo il palazzo assicurandone la pressoché regolare funzionalità. Oggi non ci sono mostre in corso, perché tutte le attenzioni sono spostate su Trani sul filo, «ma il prossimo anno - fa sapere Nicola Battaglia, responsabile legale del concessionario - abbiamo in mente numerose manifestazioni per il decennale della struttura».
Nel frattempo, però, la pinacoteca Ivo Scaringi non sempre presenta al pubblico l'intera collezione donata in comodato d'uso dalla famiglia al Comune di Trani: infatti, quando si tengono mostre di particolare estensione, le opere sono esposte «a rotazione» perché nel frattempo, il concessionario mette a disposizione il museo per una serie di importanti mostre a lunga scadenza. Dallo scorso settembre, in ogni caso, le opere di Scaringi sono tutte interamente esposte.
Effettivamente, soprattutto negli ultimi due anni, molte delle mostre hanno portato al palazzo un grosso contributo di pubblico e consensi, sopratutto quella dedicata alle macchine da guerra di Leonardo da Vinci, e il loro susseguirsi è soprattutto legato al fatto che il concessionario fondi la sua attività esclusivamente sugli introiti della programmazione e non su contributi del Comune.
E poi ci sono i Dialoghi di Trani, da due anni ospitati proprio al Beltrani. Ed il loro valore aggiunto è del tutto fuori discussione.




