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Trani, privato rigenera due capannoni e demolisce altrettanti fabbricati abusivi: le aree torneranno alla collettività

  • Una nuova, pregevole opera di rigenerazione di un’area in prossimità della costa a nord della città oggi in stato di abbandono. Ancora una volta di iniziativa privata che porterà importanti benefici anche per la collettività poiché, attraverso questo intervento, saranno effettuate le demolizioni di due fabbricati abusivi che insistono su suolo demaniale, liberando così spazi a beneficio della fruizione pubblica.

    Siamo in contrada Torre bianca e nera, alla fine di via Finanzieri, dove la società «di Gifico marmi group», storica azienda tranese della categoria «luxury marble», si appresta a dare inizio ai lavori di riqualificazione dei capannoni ex Allegretti, a seguito del rilascio delle dovute autorizzazioni da parte del dirigente dell'Area urbanistica di Trani.

    Un percorso laborioso, nato ben dieci anni fa fra innumerevoli conferenze di servizi e tavoli tecnici, per giungere alla definizione delle procedure di legittimazione urbanistica conseguenti all'acquisto degli immobili in questione. L’obiettivo è riqualificare e realizzare un'area ecosostenibile incentrata interamente sulla «green economy», attraverso bonifiche ambientali e strutturali.

    Quello che subito vedremo sarà, come detto, la demolizione di due corpi di fabbrica, il primo dei quali si affaccia proprio su via Finanzieri, che con la sua eliminazione la strada potrà ampliarsi e porsi in linea con quella proveniente dal depuratore comunale e dall’attigua area pubblica.

    La seconda costruzione da abbattere è quella annessa al capannone parallelo alla stessa via Finanzieri, che sorge in pieno suolo demaniale marittimo.

    Una volta liberata l'area dai manufatti non autorizzati inizierà la riqualificazione del complesso edilizio, già oggetto di opere di bonifica a seguito della rimozione della copertura in eternit.

    L'investimento non è di poco conto e appare ulteriormente significativo nella misura in cui si aggiunge a quello già recentemente effettuato a breve distanza dalla società De Camelis.

    Le demolizioni delle opere non autorizzate consentiranno di ripristinare l’originario stato dei luoghi restituendo alla pubblica fruizione spazi abusivamente occupati.

    I lavori cominceranno nei prossimi giorni e sicuramente procederanno a ritmi spediti poiché, dopo tanti anni di attesa, la società vuole al più presto ridare lustro a questa significativa porzione di litorale di ponente, in continuità non soltanto con la già citata riqualificazione dell'ex area De Camelis, ma anche con il futuro parco urbano costiero previsto dal Comune a partire dalla ex distilleria Angelini, la riqualificazione dell'ex macello comunale e la realizzazione (qualora oggetto di finanziamento) dei fabbricati per utenze differenziate nell'ambito del bando Pinqua costa nord.

    Dall'altra parte, a breve, cominceranno anche le opere di ampliamento del civico cimitero e pertanto, e considerando la presenza dell'isola ecologica di Amiu e di un depuratore comunale ormai messo totalmente in sicurezza, ci si ritroverà in presenza di un'area sempre più attrattrice di investimenti, anziché degradata come ancora per poco si presenterà.

    E tutto questo, come detto e soprattutto in questo caso, grazie alla lodevole iniziativa di un privato.

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