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Archivio di Stato, parte la petizione per la sede provinciale a Trani

Lo scorso 21 ottobre sul sito ufficiale della Prefettura di Barletta – Andria - Trani veniva comunicato che il Presidente della Provincia medesima, Bernardo Lodispoto, d'intesa con i Sindaci di Andria e Trani e con il Commissario Prefettizio del Comune di Barletta, aveva ipotizzato, tra l’altro, la ubicazione della sede dell'Archivio di Stato a Barletta e non a Trani. L’avv. Alessandro Moscatelli e il dott. Vincenzo Cappetta, su delega di associazioni e gruppi spontanei di cittadini, incontravano il presidente della Provincia che confermava quanto riportato nel comunicato della Prefettura.

Un’eventuale decisione in sede di conferenza dei sindaci nel senso innanzi indicato viola
chiaramente l’art. 4 della legge 11 giugno 2004 n.148 istitutiva della sesta provincia pugliese in forza del quale, nella dislocazione degli uffici periferici dello Stato, è previsto che si debba tener conto delle vocazioni territoriali che indiscutibilmente fanno di Trani l’unica sede idonea dell’Archivio di Stato. Lo Statuto della nuova provincia, all’art. 1, “nel rispetto delle particolari vocazioni dei territori” ai fini della “dislocazione degli uffici e dei servizi provinciali tra le medesime città co-capoluogo” afferma che è “da individuare presso la città di Trani” il “polo giuridico-finanziario-culturale-scientifico e turistico”.

In virtù di quanto previsto dal D.P.R. 30.09.1963 n.1409 (norme relative all’ordinamento ed al personale degli Archivi di Stato), anche alla Provincia di Barletta – Andria - Trani, spetta la sede provinciale di codesto Ufficio. Attualmente l’istituzione in argomento si trova a Bari, comprensiva delle due Sezioni di Trani e Barletta. La Sezione di Archivio di Stato di Trani costituisce un unicum nel territorio provinciale e conserva un patrimonio documentario antico (atti del sec. XV) e pregevole sistemato in oltre sette chilometri di scaffalatura.

L’assegnazione della sede provinciale a Barletta comporterebbe la definitiva chiusura dell’attuale Sezione di Trani che, divenuta capoluogo di provincia, non potrebbe più ospitare una Sezione di Archivio di Stato. La vocazione della città di Trani ad accogliere la sede provinciale dell’Archivio di Stato sta nella storia che rappresenta l’attuale Sezione. L’istituto archivistico di Trani è, sin dalla sua istituzione, il riferimento non solo di Trani ma di tutta quella che era l’antica provincia di “Terra di Bari”, considerato che esso, per i documenti che conserva, è inscindibilmente connesso con la tradizione giudiziaria, forense e notarile dell’intero territorio provinciale, per non parlare della interrelazione con le altre istituzioni presenti sul territorio, tra gli altri: Uffici Giudiziari, Archivio notarile, Conservatoria dei registri immobiliari.

La Sezione di Trani è la più antica d’Italia, istituita con legge 12 novembre 1818 da Ferdinando I di Borbone con il nome di “archivio suppletorio”. La trasformazione della Sezione di Trani in Archivio di Stato, che risponde pienamente allo spirito istitutivo della sesta provincia pugliese, comporterebbe una mera nominis mutatio perché di fatto
svolge vere e proprie funzioni di Archivio di Stato da tempo immemore e non determinerebbe alcun onere per l’erario non essendovi necessità di reperire alcuna sede in quanto ubicata in immobile del Demanio statale. Infatti, con decreto di Ferdinando II di Borbone, dal 5 gennaio 1856 occupa ininterrottamente, unitamente all’Archivio notarile, un antico complesso monumentale del 1700, sottoposto a vincolo di interesse culturale.

Nei giorni scorsi i rappresentanti delle associazioni culturali tranesi hanno chiesto ed ottenuto dal Sindaco di Trani un incontro sulla questione in argomento. A tal proposito il Sindaco ha testualmente dichiarato che “nel corso della riunione tenutasi in Prefettura non si è assunta formalmente alcuna decisione”. Tanto premesso ed esposto, i sottoscritti sono a chiedere che venga assegnata a Trani la sede dell’Archivio di Stato della Provincia di Barletta – Andria – Trani. All’uopo delegano lo Studio Legale Moscatelli Canaletti, con sede in Trani alla Via Giuseppe Di Vittorio n.39, p.e.c. alessandro.moscatelli@pec.ordineavvocatitrani.it, a ricevere ogni eventuale comunicazione, eleggendo ivi domicilio ai fini della presente petizione.


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