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Ex Royal, Laurora (Ambientalisti): «Sindaco di Trani e dirigente devono dimettersi»

Dopo averne dato notizia lo scorso 27 maggio, oggi gli Ambientalisti tranesi intervengono sulla controversia Società Holiday-Comune di Trani per la destinazione d'uso dell'ex hotel Royal. Pertanto, riceviamo e pubblichiamo.

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Il TAR Puglia, con sentenza N° 589 del 02/05/2022, si è definitivamente pronunciato sul ricorso proposto dalla Holiday srl contro il Comune di Trani, e, accogliendo lo stesso, ha dichiarato l’annullamento della nota-diniego del 01/12/2021 del Dirigente dell’Area Urbanistica, Demanio ed Ambiente del Comune di Trani, perché “priva di motivazioni”. Inoltre il Comune di Trani è stato condannato al pagamento delle spese di lite pari a 1.000,00 euro.

La Holiday srl con istanza del 08/03/2019 aveva chiesto al Comune di Trani il “cambio di destinazione d’uso con conseguente rilascio del permesso a costruire”. In pratica la società titolare dell’ex Hotel Holiday riteneva di non dover continuare l’attività ricettiva, ed intendeva trasformare la struttura di Via De Robertis in fabbricato per civile abitazione.

Ne seguiva il c.d. “silenzio” da parte dell’amministrazione comunale, per cui, valendo tale silenzio come rifiuto, la Holiday srl si rivolgeva al Tribunale Amministrativo Regionale, che, con sentenza del 05/10/2021 dichiarava l’illegittimità del “silenzio”. Successivamente, a causa dell’inerzia del Comune di Trani, la società proprietaria ricorreva nuovamente al TAR Puglia per chiedere la nomina di un “commissario ad acta”. Il Comune di Trani, costituendosi in giudizio, dichiarava che la competenza sul provvedimento spettava al Consiglio Comunale, e che ne era stato convocato uno allo scopo.

Senonchè il Sindaco Amedeo Bottaro, disponendo della delega all’Urbanistica, in sede di Consiglio Comunale ritirava la sua proposta di deliberazione, dichiarando che la materia era di competenza del Dirigente Comunale all’Urbanistica, il tutto contrariamente a quanto asserito nella dichiarazione resa nella memoria difensiva presentata al TAR. Forse in quel momento il Sindaco ha temuto che qualche consigliere di maggioranza in fibrillazione non avrebbe alzato la manina al comando per approvare la sua deliberazione?

Il Dirigente Comunale Gianferrini, investito della decisione, rigettava l’istanza della Holiday srl sic et simpliciter, adducendo l’unica motivazione che sull’immobile gravava il “vincolo alberghiero”, costringendo così la società proprietaria a ricorrere nuovamente al TAR Puglia, ottenendo così la sentenza favorevole sopra citata.

Secondo il nostro avviso il Dirigente Comunale Gianferrini avrebbe invece dovuto: 1) rimettere la decisione al Consiglio Comunale perché la materia è di competenza di tale Organo, in quanto il Consiglio Comunale aveva deliberato il provvedimento urbanistico endogeno al Piano Regolatore Generale dell’epoca; 2) rigettare l’istanza della società proprietaria, poiché nella stessa non erano stati indicati i motivi per i quali si richiedeva l’autorizzazione (ad esempio: i dati dei bilanci degli ultimi 5 anni dal 2015 (data della sospensione dell’attività alberghiera); la relazione dell’Amministratore Unico sulle ragioni dell’antieconomicità del prosieguo dell’attività; i dati inerenti alla domanda di ricettività turistica nella città di Trani e nei paesi limitrofi, e la conseguente offerta da parte delle strutture esistenti; eventuali tentativi di alienare la struttura a terzi con il proseguimento dell’attività; il verbale di intervento dei Vigili del Fuoco relativo all’incendio divampato nell’albergo nel 2015, con indicazione delle cause e dell’entità danni registrati; il potenziale economico della Società in merito ad una ristrutturazione per riparare i danni subiti dall’incendio; un’eventuale perizia asseverata di un tecnico per dimostrare l’antieconomicità di una ristrutturazione; le motivazioni che hanno portato ad attendere ben 4 anni per presentare l’istanza in questione al Comune di Trani.

Riteniamo che la contestazione alla società proprietaria delle mancanza di motivazioni e di chiarimenti avrebbe consentito al Comune di Trani di motivare ampiamente il proprio diniego, e di difendersi con larghe possibilità di successo in sede giudiziale. Inoltre, nella fattispecie in esame, riteniamo che il Sindaco (con delega all’Urbanistica), essendo un Avvocato, “non poteva non sapere” quale fosse il giusto iter da seguire.

Ad oggi non sappiamo se la sentenza del TAR Puglia è stata appellata al Consiglio di Stato dal Comune di Trani, oppure se si è definitivamente alzata bandiera bianca nei confronti della società proprietaria.

Per queste ragioni noi Ambientalisti Tranesi siamo a chiedere le dimissioni del Sindaco Bottaro e del Dirigente Comunale dell’Area Urbanistica Gianferrini.

Per il movimento politico AMBIENTALISTI TRANESI

Il Segretario - Francesco Laurora


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