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Trani, ritorna il festival Anima Mea: il 23 settembre l'inaugurazione

Con una prima assoluta dell’opera multimediale «Anteros (dell’amore ricambiato)» di Gianvincenzo Cresta, compositore dalla carriera brillantissima e con esperienze internazionali all’Ircam e all’Opéra Bastille di Parigi, al Mozarteum di Salisburgo e alla Biennale Musica di Venezia, venerdì 23 settembre (ore 20.30) s’inaugura al Teatro Kismet di Bari la quattordicesima edizione di Anima Mea, che sino al 26 ottobre propone a Bari, Trani e Palo del Colle otto produzioni per ventidue concerti (tra serali e matinée per le scuole) pensati musicalmente tra due mondi e sette secoli.

Il festival, organizzato dall’associazione L’amoroso con la direzione artistica di Gioacchino De Padova, segue due direttrici: da un lato l’esplorazione dei repertori storici, dalla polifonia del Quattrocento all’opera del tardo Barocco, dall’altro l’apertura alla nuova musica in un dialogo serrato tra linguaggi del passato ed espressioni della contemporaneità, percorso che si completerà con un omaggio a Molière attraverso la rappresentazione de «L’ammalato immaginario» di Leonardo Vinci, un excursus nelle musiche del Sud Italia durante la dominazione aragonese, un concerto dedicato alla polifonia fiamminga di Guillaume du Fay e Josquin des Prez, punte di diamante del Rinascimento musicale, e ancora, con finestre sulle musiche americane e quelle dell’Europa del Settecento. Sarà un dialogo condotto facendo incontrare molteplici espressioni artistiche, dalla musica alla danza, dal teatro alle arti visive, anche attraverso una serie di collaborazioni con partner italiani e internazionali e il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e dei Comuni di Bari, Trani e Palo del Colle.

Un esempio di questo sforzo artistico e produttivo è rappresentato proprio da «Anteros», l’opera di Gianvincenzo Cresta in programma il 23 settembre a Bari (Teatro Kismet) nella quale le relazioni amorose cui rimanda la figura mitologica del titolo vengono toccate fondendo suono acustico, elaborazioni in live electronics, danza contemporanea e video installazione, peraltro in un progetto nel quale sono coinvolti diversi artisti ed enti di prestigio: il Quartetto Felix e il chitarrista elettrico Massimo Felici, cofondatore e codirettore artistico del Ritratti Festival di Monopoli, i sound designer Damiano Meacci e Giovanni Magaglio di Tempo Reale, l’istituto di ricerca sonora fondato a Firenze da Luciano Berio, i danzatori Marianna Miglio e Moreno Guadalupi per i quali le coreografie sono state elaborate da Elisa Barucchieri della compagnia ResExtensa di Bari, gli artisti visuali Audrey Coïaniz e Saul Saguatti cui si devono le video scenografie curate per la Basmati Film di Bologna, e il Grame, il centro nazionale di creazione musicale di Lione, in Francia, con tutti gli altri enti partner del progetto, oltre all’esperta di letteratura greca Tiziana Drago, autrice del testo affidato alla voce di Carlo Bruni che, tra l’altro, curerà l’aspetto visivo di tutti i concerti del festival.

Altro partner con l’Alliance Française di Bari quest’anno sarà il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, con il quale Anima Mea presenta nel quarto centenario della nascita di Molière l’intermezzo per musica di Leonardo Vinci «L’ammalato immaginario» affidato all’Ensemble Orfeo Futuro diretto da Pierfrancesco Borelli per la regia di Andrea Stanisci, il 27 settembre a Bari (Sala San Giuseppe del Redentore) e il 28 settembre a Trani (Palazzo Beltrani).

Le atmosfere sonore dell’Italia meridionale durante la dominazione spagnola saranno ricreate nel concerto «Cimbalu d’amuri» in programma con l’Arianna Art Ensemble il 1° ottobre a Bari (Sala San Giuseppe del Redentore) e il 2 ottobre a Trani (Palazzo Beltrani) in collaborazione con MusicaMente di Palermo, mentre l’esplorazione delle polifonie fiamminghe sarà condotta dall’ensemble vocale Ring Around Quartet con la partecipazione di MusicAround di Genova, il 4 ottobre a Bari (Sala San Giuseppe del Redentore) e il 5 ottobre a Palo del Colle (Chiesa del Purgatorio).

Ci sono, poi, musiche antiche che conservano la memoria delle frontiere lungo le quali sono nate, e a questo repertorio è dedicata l’originale produzione de L’amoroso che vedrà il controtenore Maximiliano Baños protagonista con l’Ensemble Orfeo Futuro del concerto «Amada Esquina» l’8 ottobre a Bari (Sala San Giuseppe del Redentore) e il 9 ottobre a Trani (Palazzo Beltrani).

Agli strumenti dell’Ensemble Orfeo Futuro si uniranno le voci dell’Ensemble Voz Latina quando verrà toccato il Nuovo Mondo ai tempi dei conquistadores spagnoli con il concerto «Hanacpachap» che prende il nome da una polifonia del Seicento scritta da Juan Pérez Bocanegra, la prima composta nelle Americhe, produzione in calendario l’11 ottobre a Bari (Sala San Giuseppe del Redentore), il 12 ottobre a Trani (Palazzo Beltrani) e il 13 ottobre a Palo del Colle (chiesa del Purgatorio).

Particolare il concerto dedicato alla musica per oboi nell’Europa del Settecento del quale sarà protagonista l’Ensemble La Petite Écurie il 17 ottobre a Bari (Sala San Giuseppe del Redentore), il 18 ottobre a Trani (Palazzo Beltrani) e il 19 ottobre a Palo del Colle (Chiesa di San Rocco), preludio al gran finale nel segno della scuola violinistica di Arcangelo Corelli, con un concerto a tutto Settecento prodotto da L’amoroso che vede Enrico Gatti primo violino e direttore dell’Orchestra barocca Orfeo Futuro, di scena il 25 ottobre a Bari (Sala San Giuseppe del Redentore) e il 26 ottobre a Palo del Colle (Chiesa del Purgatorio).

Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 20.30. Info biglietti e prenotazioni 353.4130148 e lamoroso.it/animamea.


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