Nota stampa del senatore di Forza Italia Dario Damiani sulle assoluzioni nel processo "Sistema Trani"
L'assoluzione degli amici Gigi Riserbato e Peppino Di Marzio nel processo di primo grado al presunto "Sistema Trani" è una notizia bellissima che purtroppo abbiamo dovuto attendere per oltre otto anni. La giustizia ha confermato ciò di cui non abbiamo mai dubitato, ovvero la totale estraneità dell'allora sindaco di Trani Riserbato agli illeciti contestati, assolvendolo con formula piena. La soddisfazione per questa verità acclarata dai giudici è certamente grande ma non cancella purtroppo l'amarezza per la brusca, e oggi possiamo dire ingiusta, interruzione nel 2014 di una stagione politica importante per il centrodestra tranese. Una ferita che ha lasciato un segno profondo, politico e umano, alle tante persone coinvolte direttamente e ai cittadini che avevano creduto in quel progetto ma la pronuncia dei giudici restituisce la meritata fiducia nell'operato dei vertici di quella amministrazione; ed è da questa indispensabile base che si può ripartire. Agli amici Gigi e Peppino rinnovo la mia vicinanza in questo, finalmente, bel momento dopo lunghi anni difficili.
Nota del commissario regionale di Forza Italia, l’on Mauro D’Attis
“Una giornata di gioia che si può sintetizzare nella formula ‘il fatto non sussiste’: non abbiamo mai avuto dubbi sulla correttezza di Gigi Riserbato e Giuseppe Di Marzio, ex sindaco e vice sindaco di Trani, oggi assolti da un processo in cui emergono tutti i profili del lato più buio della giustizia. È un bel momento in cui vince la felicità, ma resta una grande amarezza per quanto ingiustamente patito da loro e dalle loro famiglie in questi anni”.
Nota di Forza Italia Trani
La drammatica vicenda giudiziaria che ha visto, finalmente, portare all’assoluzione dell’ex Sindaco Gigi Riserbato e dell’ex Vice Sindaco Peppino Di Marzio, riteniamo necessiti di un chiarimento storico e di un’analisi politica. Sotto il profilo storico occorrerebbe ricordare che il processo denominato “Sistema Trani” è stato un processo alla politica ed in particolare al centro destra, in quel momento, al Governo della Città di Trani. Si riteneva, in modo gravemente infondato, da parte della magistratura che quell’amministrazione si muovesse in modo illecito fino ad arrivare all’accusa di associazione a delinquere. Qualche tempo dopo, a Trani abbiamo vissuto l’assurdo caso di un secondo processo, denominato “Sistema Trani bis” in cui quella stessa modalità illecita non veniva più addebitata alla Politica ma alla burocrazia. In buona sostanza si è ritenuto, nello stesso Tribunale che la politica fosse prima carnefice e poi vittima all’interno di una stessa vicenda. Ecco spiegate, cronaca di questi giorni, le assoluzioni da una parte e alcune condanne dall’altra che, occorre ricordarlo, non sono affatto definitive ma saranno sottoposte al vaglio dei tre gradi di giudizio.
Fatta questa premessa storica, non si può non concludersi ricordando che al momento il magistrato che queste cose ha avviato, è stato condannato in via definitiva, qualche giorno fa, a sei mesi di reclusione per aver minacciato durante un interrogatorio alcuni testimoni per spingerli ad ammettere di essere al corrente del pagamento di tangenti a un imputato nell’inchiesta “Sistema Trani”. E non solo, perché pende anche presso il Tribunale di Lecce un rinvio a giudizio sullo stesso magistrato, accusato di aver falsificato i verbali di un interrogatorio sempre nel processo “Sistema Trani”. Davvero una brutta pagina per la giustizia nella storia di una Città che alla Giustizia ha dato tanto.
Sotto un profilo squisitamente politico, invece, c’è da evidenziare come questa vicenda abbia fatto emergere la differenza profonda tra il Centro Destra, quello vero, Tranese e tutti gli altri. Da sempre siamo garantisti e da sempre riteniamo che il potere politico debba rimanere estraneo e ben distinto da quello giudiziario. Riteniamo allora, che questa è stata una vicenda che avrebbe dovuto compattare la politica. Che avrebbe dovuto vedere la politica unita contro lo sconfinamento del potere giudiziario ai danni della politica stessa. E invece, una parte politica della Città ha usato questa vicenda per cavalcarne l’onda, per andare al Governo della Città, per denigrare il proprio avversario, per annientarlo.
La Città di Trani, sfregiata e danneggiata, da un’inchiesta ingiusta e vergognosa, ha dovuto anche assistere ad una farsa, fatta da protagonisti in cerca di autore che hanno usato e abusato di questa brutta pagina della giustizia per farsi strada, per conquistarsi un ruolo che, altrimenti, non avrebbero mai avuto. Per far questo non si è avuto nemmeno il buon gusto di evitare di farsi accompagnare sui palchi delle campagne elettorali degli ultimi anni da personaggi vicini, molto vicini, a quella parte della giustizia che tutto questo stava causando e ha causato, con infinite sofferenze umane, personali, familiari.
Forza Italia Trani gioisce per le assoluzioni di questi giorni e auspica anche che a Trani la Politica possa tornare il campo del confronto leale e della competizione corretta su idee, programmi e argomenti, senza che qualcuno creda di poter “contrastare” gli avversari con altri modi, con gli strumenti dell’(in)giustizia e della inciviltà.
Alfonso Mangione per il Coordinamento Cittadino F.I. Trani
Pasquale De Toma, Capogruppo Consiliare F.I. Trani
Pinuccio Laricchia Vice Coordinatore Provinciale F.I. BAT
