ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Trani, altro immobile salvato grazie alla legge sul sovraindebitamento

Siamo sul territorio di Trani, in Puglia, nella provincia della BAT.

Narriamo oggi una vicenda molto comune, ovvero quanto accaduto ad un ex socio di una s.r.l. in liquidazione, un socio che non aveva mai firmato alcuna garanzia in favore della società a cui apparteneva.

Tuttavia, in seguito al licenziamento dalla quella stessa società come socio/lavoratore, aveva avviato una causa contro la stessa, per vedersi riconosciuta la sua qualità di socio lavoratore sin dal suo ingresso nella compagine societaria e, di conseguenza, vedersi riconosciuto il diritto al trattamento di fine rapporto sin dal suo ingresso nella società e non solo per l'ultimo anno, come di fatto era accaduto.

Purtroppo, tuttavia, la causa avviata contro la società innanzi al Tribunale del lavoro, l'appello, ed il ricorso ex art. 700 c.p.c., lo avevano visto soccombere, e quindi il sig. Giuseppe, nome di fantasia, aveva oggi ben tre sentenza di condanna, alle spese di lite, in favore della società in liquidazione, nonché in favore dell'INPS, chiamata in causa per effetto del litisconsorzio necessario.

Aveva, nello specifico, le seguenti sentenze di condanna a suo sfavore, ed in favore della società in liquidazione ed in favore dell'INPS:

sentenza di condanna del 2014 per il ricorso in via d'urgenza ex art. 700 c.p.c., solo contro la società in liquidazione;

sentenza di condanna del 2019 del Tribunale di Trani, sezione lavoro, contro l'INPS e la società in liquidazione;

sentenza di condanna del 2021 alle spese di lite per l'appello proposto.

Purtroppo però, il sig. Giuseppe acquistava, nel 2020, un immobile ad uso abitativo, in comproprietà con la sua compagna, convinto di vincere l'appello contro la società.

Ma, purtroppo, anche l'appello lo vedeva soccombere, pertanto, avendo già delle precedenti sentenze di condanna, la società in liquidazione, che risultava essere vittoriosa in tutti i procedimenti avviati dal sig. Giuseppe, avviava un procedura esecutiva contro l'immobile appena acquistato dal sig. Giuseppe e dalla sua compagna.

L'immobile, appena acquistato con un mutuo ipotecario sullo stesso, era stato messo in asta dalla società in liquidazione!

Disperati, ed ormai certi, sia il sig. Giuseppe che la sua compagna, che avrebbero perso l'immobile appena acquistato, si rivolgevano allo studio dell'avvocato Baldino, al fine di avviare la procedura di sovraindebitamento, nel tentativo di salvare la loro abitazione.

Chiaramente, il creditore procedente con l'esecuzione forzata contro l'immobile del sig. Giuseppe e della sua compagna, ovvero il creditore che aveva messo all'asta l'immobile appena acquistato, faceva una severa opposizione anche contro la procedura di sovraindebitamento sia in merito alla ammissibilità del piano, sostenendo invero che il sig. Giuseppe non potesse accedere al piano del consumatore avendo egli (secondo il creditore opponente), debiti misti, ovvero avendo debenze sia con lo Stato, ed altresì perché le sentenza di condanna, a parere dell'opponente, riguardavano debiti riferibili comunque l'attività imprenditoriale svolta, e metteva inoltre in discussione anche la convenienza del piano proposto dal sig. Giuseppe rispetto all'alternativa liquidatoria, chiedendo in conclusione il rigetto della proposta di piano sottoposta al Tribunale.

Il Giudice designato nella procedura di sovraindebitamento del sig. Giuseppe, l'Ill.mo Giudice dott.ssa Stano Giulia, presa posizione su tutte le osservazioni al piano sollevate dalla società in liquidazione, precisava che: "trattandosi di soggetto non fallibile che ha assunto obbligazioni che vengono in rilievo, per la massima parte, per scopi estranei all'attività imprenditoriale o professionale (cfr., su tale concetto, Cass. civ. Sez. I, 01-02-2016, n. 1869), la proposta formulata da * è ammissibile dal punto di vista soggettivo. Il ricorrente può essere definito consumatore ai sensi dell’art. 2 lettera e) del d.lgs. 14/2019, trattandosi di persona fisica che agisce per scopi estranei alla attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale svolta. E difatti, quanto alla nozione di consumatore, la Suprema Corte, già prima dell’entrata in vigore del codice della crisi di impresa, con pronuncia n. 1869/2016 aveva posto l’attenzione sulla omogeneità del comparto debitorio, facendo rientrare nella relativa nozione “il consumatore sovraindebitato che non sia o non sia mai stato nè imprenditore nè professionista” ovvero “chi lo sia stato e però non lo sia tuttora ovvero chi lo sia tuttora ma non annoveri più tra i debiti attuali quelli un tempo contratti in funzione di sostentamento ad una di quelle attività” (cf. Cass. civ. Sez. I, 1869/2016, cit.). Secondo la lettura estensiva offerta dalla Suprema Corte, dunque, il debitore poteva aver contratto obbligazioni d’impresa o professionali, ma l’accesso al piano del consumatore risultava ammissibile allorquando al momento della presentazione del piano fossero presenti i soli debiti al consumo, non già (o comunque non largamente) anche debiti d’impresa. L’art. 6 c. 2, lett. b), l. 3/2012, successivamente riformato per effetto della entrata in vigore del D.L. 137/2020, convertito in L.18/12/2020 n.176, ha ampliato la nozione di consumatore, prevedendo che sia qualificabile “consumatore: la persona fisica che agisce per scopi estranei alla attività imprenditoriale, commerciale, artigiana o professionale eventualmente svolta, anche se socio di una delle società appartenenti ad uno dei tipi regolati nei capi III, IV e VI del titolo V del libro quinto del codice civile, per debiti estranei a quelli sociali”. Scomparso l’avverbio “esclusivamente”, è consumatore la persona fisica che contrae obbligazioni per scopi estranei alla attività imprenditoriale, commerciale, artigiana o professionale eventualmente svolta. In merito alla qualifica di consumatore, poi, la giurisprudenza ha evidenziato che, secondo la previsione della legge, per consumatore legittimato a proporre un piano di composizione della crisi da sovraindebitamento si intende anche il soggetto che sia socio di una società personale, nell’ipotesi di debiti estranei a quelli sociali, che “può usufruire della procedura in questione atteso che ha cessato da oltre un anno di svolgere attività imprenditoriale e che si trova da tempo in attesa di occupazione sicché non ricorre la condizione ostativa di cui all'art. 7 co. 2 lett. a) della legge n. 3/2012” (così Trib. Mantova 08.04.2021). Più di recente, inoltre, è stato ritenuto ammissibile il piano del consumatore proposto dal debitore che abbia maturato debiti di natura mista, “dovendosi avere riguardo alla qualità dei debiti da ristrutturare, che connotano la proposta in sé considerati e nella loro composizione finale. Ne consegue che la qualifica di consumatore non è inficiata allorché i debiti siano (anche) parzialmente riconducibili all’attività imprenditoriale, dovendosi tener conto della composizione complessiva del debito” (Trib. Grosseto, 22.6.2021)".

La ratio della norma, è utile ricordarlo, è quello di riconoscere al ricorrente sovraindebitato una “seconda chance”, ovvero la possibilità di ripartire da zero e reinserirsi nel tessuto economico e sociale senza temere che il proprio patrimonio, sia immobiliare che mobiliare, lo stipendio per intendersi, possano subire continui e ripetuti pignoramenti da parte di creditori insoddisfatti, al fine di vedere soddisfatti i propri crediti.

La possibilità di uscire dalla crisi economica esiste. Basterebbe conoscerla.

La speranza è quella che questa norma venga conosciuta dalla maggior parte dei debitori, affinché essi si avvicinino a questa procedura, riducendo, si spera, le innumerevoli notizie di cronaca, ormai all'ordine del giorno, di suicidi di imprenditori che credono di non avere vie di uscite da loro debiti. La strada c'è, basta conoscerla.


Notizie del giorno

Piazza 11 Settembre, il chiosco torna a gara: la prima andò deserta Un’auto per Marco, molto più di un viaggio: la possibilità di vivere senza barriere Maltempo, interrotta la Bari-Lecce: forti disagi per la circolazione Assemblea sindacale in Amiu: venerdì possibili disagi nella raccolta rifiuti Bike sharing elettrico, oggi l’inaugurazione in piazza Plebiscito Caro vita e disagi nelle scuole, venerdì manifestano gli alunni del De Sanctis Provincia Bat, si è insediato il dottor Lazzaro: il benvenuto di Lodispoto Bimba investita, Gargiuolo (Fdi): «Strisce presenti e visibili in tutta la città» Puglia Popolare, Francesco Giusto commissario cittadino Caro vita, agricoltori e autotrasportatori in presidio a Trani: «Vogliamo risposte serie» “Paz 70” : venerdì l’omaggio al maestro fumettista Andrea Pazienza in biblioteca Bovio Mese dello screening: pap-test e Hpv test day nei consultori di Trani e Bisceglie il 22 e 23 ottobre Galiano al presidio degli agricoltori: «Trani è al loro fianco» Parcheggio sballato, vigili diventano «navigatori»: multa e rimozione Riposizionamenti, Briguglio dai Popolari a Per Trani Gli «Artvark Saxophone Quartet» aprono la stagione jazz sabato 24 al Polo museale Dimissioni ritirate, Carrabba (Oikos): «Sindaco illustri accordi alla base del ripensamento» De Amicis, bagni a misura di ogni bambino grazie al Rotary club. Foto Art turism, vent’anni di bellezza e territorio La fotografia unisce Trani e Camogli: fino al 10 novembre «Mare, pietra e radici» allo chalet Caro vita, diocesi Trani solidale con gli operatori Musica, teatro e arte: Palazzo Beltrani supera le 11mila presenze Zelig torna in Puglia e sceglie Trani Usura, quattro arresti Gdf su decisione Gip di Trani In auto con dieci chili di hashish: arrestato un 50enne di Trani Rocca-De Amicis, ufficiale per giunta ma adesso decide Regione Dallo chef tranese Di Tondo un viaggio nei sapori della Puglia Rugby, Draghi vincono a Bari all'esordio in C interregionale Sport life academy, due atlete in finale ai Campionati italiani Esordienti B di judo Caro vita, incontro operatori-sindaco: verso una manifestazione anche a Trani Caro vita, la crisi del comparto agricolo in due documenti: le tante criticità È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Contropiede» Piazzetta Peter Pan, ripresi i lavori. Marinaro: «Felice, ma perché non comunicarlo?» Ripascimento, riapre cantiere villa: limitazioni da piazza Tiepolo Rubrica storica: via Luigi De Gennaro Nomos, successo per “Love and moon” nel festival musicale dell’associazione Arcadia Dermatologia, concluso a Trani il congresso regionale. Fiorella: «La diagnosi precoce fa la differenza» Palazzo Carcano, nel nuovo tribunale la Trani di duemila anni fa. Le foto «Puliamo il mondo», Legambiente in azione in piazza Teresa di Calcutta «Salvare una vita può dipendere da tutti»: in piazza la campagna promossa da Oer Squinzano e Canosa non mollano, Trani resta terzo e domenica Taranto Juve Trani si sblocca contro Maddaloni, Fortitudo ko sul campo del Cus Bari Rullo Polisportiva, al ritorno in campo netto 6-1 a Stornarella Karate, quattro podi al Trofeo Due Mari per la sezione di Trani delle Fiamme Cremisi