Venerdì 21 febbraio, ore 20:00, il ristorante Fefino (via Mario Pagano, 178) ospita la presentazione del nuovo libro di Guido Croci, “Non volevo scrivere di me”, edito da Nuova Palomar. Romano di nascita, tranese d’adozione, una vita lavorativa spesa interamente nel mondo universitario, dove ha rivestito funzioni apicali, tra cui quella di direttore generale dell’ateneo di Sassari, Croci ha maturato anno dopo anno la passione per la scrittura nelle sue varie declinazioni. In questa sua recente fatica l’autore si confronta con la scrittura del sé, ne svela con acribia i risvolti letterari, filosofici e psicologici. Scrivere di sé risponde per Croci a un desiderio di introspezione: si è più obiettivi, la mente si fa più chiara e riesce a cogliere aspetti che il solo pensiero non è in grado di fermare e analizzare. Nelle oltre cinquecento pagine del volume, Croci dimostra la fragilità del muro che separa la finzione dalla realtà, sia in un’opera di invenzione letteraria che nella vita di tutti i giorni. Soprattutto indica e difende la cifra specifica del suo pensiero su uomini e cose del mondo, volgendo uno sguardo di lucido sospetto sopra le tante, rassicuranti opposizioni che in ogni epoca definiscono la dialettica sociale.
Conduce il talk Vito Santoro, critico e saggista, collaboratore di Repubblica Bari.
Al termine Apericena a cura del ristorante Fefino (ingresso con invito)
