Si è svolto con successo martedì 28 aprile, nella cornice di Auditorium San Luigi a Trani, l’appuntamento con “Altrove”, lo spettacolo scritto e diretto da Alessandra Lanzillotti, interpretato da Mino Decataldo e liberamente tratto dal romanzo Pane e Amianto di Giuseppe Armenise. L’evento ha trasformato la memoria storica del caso Fibronit in un’occasione di confronto sulle sfide attuali che legano il diritto al lavoro alla tutela della salute.
Attraverso il percorso Spritz4Change di Legambiente Trani nell’ambito del progetto “Galattica” - nodo di Trani - oltre 100 studentesse e studenti del Liceo Classico e delle Scienze Umane “De Sanctis” hanno assistito alla che pièce ha portato in scena la storia di Mario, simbolo di una generazione di lavoratori che nell’entroterra pugliese scambiò il sogno di un posto sicuro con l’inganno silenzioso dell’amianto.
La potente interpretazione di Decataldo ha svelato le lacerazioni fisiche e sociologiche di una “fabbrica-famiglia” capace di silenziare il pericolo in nome del bisogno economico e del senso di appartenenza.
Al termine della rappresentazione, il dibattito con studentesse e studenti ha coinvolto gli esperti di Legambiente e rappresentanti del territorio, focalizzandosi su l'intreccio indissolubile tra sicurezza ambientale e sicurezza sul lavoro, un tema oggi molto vicino alle nuove generazioni, che raccolgono tutte le contraddizioni delle attuali prospettive lavorative.
Durante il confronto è emersa l'importanza di un’analisi psicologica e sociologica moderna: in contesti privi di alternative occupazionali, l'attaccamento ai pochi poli produttivi esistenti può ancora oggi generare pericolosi silenzi.
Oltre alla situazione territoriale dell’ex ILVA, ancora oggetto di discussione, parte del dibattito sono stati esempi moderni di sfruttamento del lavoro quali le aziende di consegne a domicilio di cibo e oggettistica e l’impatto sul lavoro e sull’ambiente delle catene di Fast Fashion.
L’iniziativa, rivolta alle scuole, dimostra come il teatro possa farsi strumento di sviluppo di un pensiero critico, offrendo agli spettatori una bussola per orientarsi tra responsabilità sociale e dignità della vita, attraverso il racconto di una storia di tutti i giorni, che potrebbe essere la storia di tutte e tutti.
L’evento si è chiuso con un interrogativo che resta aperto per tutta la comunità: "Oggi come allora, cosa resta a chi resta?". Un monito a non abbassare la guardia sulla qualità dell'ambiente e sulla protezione di chi lavora. E in relazione a questo, gli spettatori sono stati invitati a partecipare ai dibattiti pubblici dei giorni successivi come cittadini attivi, anche con i futuri candidati Sindaco, come quello proposto dall' Associazione Esposti Amianto e da Oikos.
Foto di Sara Mancini.
Cristina Monterisi
Legambiente Trani



