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Basket, Prima divisione: il derby va alla Cestistica, 51-50 all'ultimo respiro sulla Fortitudo

Un derby di lusso quello disputato sul parquet tranese del PalaAssi nella serata di domenica 22 marzo - si giocava per il recupero dell'8ª giornata di andata - che forse rimarrà impresso nella mente di tutti coloro che vi hanno preso parte per lo spettacolo sugli spalti ed in campo.
Alla fine l'ha spuntata la Cestistica Trani di un solo punto al termine di una partita maschia, combattuta, equilibrata, insomma con i veri ingredienti di una classica stracittadina?che, proprio per la presenza in gran numero di spettatori sulle gradinate del PalaAssi, ha richiamato alla memoria il derby tra le due formazioni di C2 (JuveTrani e Fbk).
Di certo la posizione in classifica (la Cestistica 9 gare ed altrettante vittorie, con due partite da recuperare, la Fortitudo 8 successi ed una sconfitta) alla vigilia del match non rappresentava un grande punto di riferimento atteso che si trattava di derby e perché la differenza era di soli due punti.
Tuttavia, passando alla cronaca, la gara iniziava nel segno della Fortitudo che si portava avanti anche di 5 lunghezze, ma la Cestistica, con la tripla di diPerna, le percussioni del play Mario Fabrizio e la fluidità offensiva del pivot Annacondia (che poi risulterà il migliore con 14 punti realizzati), oltre alle prove di Scoccimarro (soprattutto in chiave difensiva), capitan Ragno e F. Fabrizio, recuperava il gap, chiudendo avanti 18-16. Da segnalare, però, tra le fila amaranto l'uscita per infortunio di Loconte il quale, dopo un incredibile recupero (con la chicca di una stoppata rifilata ad un avversario), andava a sbattere contro il sostegno del canestro, procurandosi una distorsione al ginocchio.
Nel secondo quarto un altro allungo dei giocatori di coach Vaccanio, mentre il buio dei giocatori amaranto della Cestistica, diretti dalla guida tecnica Paolo Tortosa, veniva interrotto dalla tripla conclusiva di Mario Fabrizio, a cui seguiva, proprio allo scadere del periodo, quella di Domenico Vaccanio. 29-25 Fortitudo a metà partita.
Al rientro dagli spogliatoi la Cestistica decideva di ridurre il gap, nonostante le non perfette condizioni di alcuni atleti (Mario Fabrizio colpito da crampi), grazie ad una difesa impressionante che concedeva agli avversari solo la realizzazione di 5 punti; in attacco, Ragno, l'incisivo diPerna e il solito Annacondia riportavano in parità le sorti del match (34-34).
Gli ultimi dieci minuti venivano giocati con un'intensità unica, le due sfidanti rispondevano colpo su colpo, nonostante il piccolo allungo (44-38) firmato Cestistica con i due tiri liberi di un glaciale Stivo e il canestro di capitan Ragno. Ma la parità veniva ristabilita subito dopo ed il finale non poteva che essere arroventato e vietato ai deboli di cuore.
Il 50-49 per la Fortitudo era siglato da Petrilli con due tiri liberi, ma nell'ultimo possesso della Cestistica capitan Ragno suggeriva un prezioso pallone per il 'giustiziere' Annacondia che, per il fallo subito, dalla lunetta non falliva (2 su 2 e 51-50 per gli amaranto); i tre secondi che mancavano alla fine non bastavano a Petrilli per andare a canestro. Finiva 51-50 per la Cestistica del presidente Mauro Manca.
Due punti incredibili conquistati dalla compagine della Cestistica che, non avendo paura alcuna di restare in vetta alla classifica, consolida così il suo primato, una leadership fatta di 10 vittorie su altrettante gare giocate e con statistiche (in fatto di canestri fatti e subiti) di tutto rispetto che la elevano meritatamente a miglior formazione del girone A del campionato di Prima Divisione.
Gioia incontenibile, dunque, in casa Cestistica dove la vittoria nel derby e il cammino sin qui percorso non fanno che affidare ulteriore consapevolezza nei propri mezzi a tutto il collettivo che ha ancora margini di miglioramento. Si consideri, infatti, che nel derby lo stato fisico di alcuni giocatori era deficitario (alle spalle solo un allenamento) e l'assenza di altre pedine (con l'infortunio di Loconte e il breve stop per crampi di Mario Fabrizio) si è fatta sentire.
Ad ogni modo onore agli sconfitti...tuttavia, per la Cestistica Trani "la vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare..".

 

FORTITUDO TRANI - CESTISTICA TRANI 16-18; 29-25; 34-34; 50-51Arbitri: Musicco - L'AbbateFortitudo T.: Vetica 3, Amoruso (K) 10, Vaccanio D. 8, Bove, Petrilli 6, Di Geso, Botta 11, Pellegrino 3, Paduos 2, Normando 7. All. Vaccanio E.
Cestistica T.: Ragno E. (K) 8, diPerna I. 9, Fabrizio M. 10, Basso V., Loconte F., Scoccimarro N. 4, Annacondia P. 14, Stivo A. 2, Fabrizio F. 4, Lamesta S.. Dir. Acc. Tortosa P.
Tiri liberi: Fortitudo 16/30; Cestistica 10/23.
Ufficio Stampa Cestistica Traniwww.cestisticatrani.it

(foto Sergio Porcelli)

 

 


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