Nell’ultima seduta di Consiglio Comunale è stato approvato il Bilancio di Previsione dell’anno in corso. Tra i vari atti costituenti, parte integrante del bilancio è stato approvato il Piano delle Alienazioni e delle Valorizzazioni, ai sensi dell’art. 133/2008.
Il piano in questione ha la finalità di garantire il riordino, la gestione e la valorizzazione del patrimonio comunale, individuando i beni non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali del comune stesso.
A parere del sottoscritto il piano presentato ed approvato presenta notevoli carenze, non avendo individuato immobili locati, all’interno dei quali vi sono anche attività commerciali di cui non si conosce la modalità contrattuale, ovvero concessi in comodato o in diritto di superficie.
Per numerosi immobili si chiede anche al Consiglio Comunale di non decidere nulla perché pare che occorrano supplementi istruttori ovvero atti di indirizzo della Giunta Comunale per la destinazione d’uso.
Inoltre, il Piano è risultato probabilmente inesatto in quanto contiene gli immobili ove sono insediate le aziende AMET SpA e AMIU SpA, di cui viene dichiarata la proprietà anche nei bilanci di quelle aziende.
Il sottoscritto ha espresso tali aspetti durante il Consiglio Comunale senza ricevere risposte puntuali.
Le dimenticanze del Piano e le sue carenze non sono in linea con le finalità di legge.
Con la presente, per fini conoscitivi e per evitare che si possa pensare ad un piano non conforme alle finalità per cui viene concepito, si richiede specifica attestazione da parte della S.V. riportante che non vi sono altri immobili non strumentali all’esercizio delle funzioni del comune, oltre a quelli contenuti nel piano.
Si richiede, inoltre, di conoscere quali siano le volontà e determinazione dell’amministrazione in merito alla doverosità di armonizzare il patrimonio immobiliare del comune e quello delle aziende, fornendo un crono programma attendibile per la risoluzione del problema.
