"Il nostro incontro con Nanni Loy nacque quasi per caso. Per noi era un maestro inarrivabile, ma lo scoprimmo umile, così umile che venne a Bari quando gli chiedemmo il riadattamento teatrale di Cafe express". Così Dante Marmone, attore barese, fondatore dell'Anonima Gr, ricordando (introdotto da Lorenzo Procacci Leone) il grande regista ed esponente del neorealismo. A fargli eco Tiziana Schiavarelli, che ha posto in risalto "quanto fu esaltante, anche se complicato, portare in palcoscenico quell'opera". Era il 1994, ma, vent'anni dopo quel lavoro e l'opera intera di Loy appaiono ancora di una straordinaria attualità. Per questo, a maggior ragione, assume gran valore la retrospettiva del circolo del cinema "Dino Risi" dedicata al geniale regista romano.
